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17 Novembre 2025 - 15:18
Un viaggio tra Langhe, Roero e Monferrato con il treno storico: da Torino a Nizza Monferrato sulle carrozze degli anni Trenta (immagine di repertorio)
Ci sono rotte che non invecchiano e mezzi che, più che trasportare passeggeri, custodiscono memoria. I treni storici della Fondazione FS e di FS Treni Turistici Italiani tornano a muoversi anche in Piemonte, e lo fanno con un successo che cresce a ogni partenza. L’appuntamento più atteso è quello di domenica 23 novembre, quando il convoglio composto dalle celebri carrozze “centoporte” lascerà Torino Porta Nuova alle 8.55 per dirigersi verso uno dei paesaggi più riconoscibili del Paese: Langhe, Roero e Monferrato, patrimonio Unesco e simbolo di un’autenticità che resiste al tempo.
Il fascino è quello di un viaggio lento, immerso nei ritmi di inizio Novecento, con i passeggeri cullati dal suono dei binari mentre fuori scorrono i filari, i borghi arroccati e le colline che in autunno si accendono di ocra e rosso. Il treno effettuerà fermate a Torino Lingotto (9.04), Bra (9.49), Alba (10.07), Canelli (10.45) e arriverà a Nizza Monferrato alle 11.00, tracciando una linea ideale attraverso tre territori che vivono di vino, tradizioni e cultura contadina.
Ad Alba, capitale del Tartufo Bianco, i viaggiatori potranno scendere per un’intera giornata alla scoperta del centro storico, delle botteghe e delle eccellenze enogastronomiche, in un’immersione che unisce storia e gusto. Il rientro da Nizza è fissato alle 18.00, con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le 20.20.
La corsa del 23 novembre sarà replicata domenica 7 dicembre, sempre sulla stessa tratta, per consentire a più persone di vivere un’esperienza che non è un semplice spostamento ma un modo diverso di guardare il territorio. I biglietti costano 29,90 euro, con tariffa ridotta a 14,95 euro per i ragazzi tra i 4 e i 12 anni; i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratuitamente. Acquisto possibile tramite tutti i canali di Trenitalia e sul sito fstrenituristici.it.
Un viaggio turistico, certo, ma anche un esercizio di memoria collettiva: salire su queste carrozze significa riscoprire un modo di viaggiare che appartiene alla storia industriale e culturale del Piemonte. Un modo per ricordare che, tra modernità e accelerazioni continue, c’è ancora spazio per un viaggio che chiede di rallentare per guardare davvero ciò che si attraversa.

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