AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
25 Febbraio 2025 - 10:47
Chemsex: l'inferno della dipendenza tra sesso e droga sta prendendo piede anche a Torino
Una ricerca spasmodica di sensazioni estreme, un desiderio di evasione che si trasforma in un abisso di dipendenza e autodistruzione. Il chemsex è molto più di una semplice combinazione tra sesso e droga: è un fenomeno che annulla il tempo, altera la percezione della realtà e logora fisico e mente. Le sessioni possono protrarsi per giorni, con individui che rinunciano a bisogni primari come il sonno e il cibo, immersi in un ciclo inarrestabile di eccitazione e sostanze chimiche. Il confine tra piacere e autodistruzione diventa labile, la dipendenza raddoppiata dalla combinazione tra stimoli sessuali e droghe sintetiche rende l’uscita da questo vortice ancora più difficile.
Le conseguenze non si limitano all’aspetto fisico, con gravi ripercussioni sul sistema cardiovascolare e neurologico, ma intaccano profondamente anche la sfera psicologica ed emotiva. Chi cade nella spirale del chemsex sperimenta un senso di isolamento crescente, una perdita di controllo che si traduce in vergogna e depressione. La memoria delle notti trascorse sotto l’effetto delle sostanze diventa frammentaria, lasciando solo il vuoto di un’esperienza sempre più compulsiva e meno appagante. La vita sociale si sgretola, sostituita da un'esistenza scandita dall’attesa della prossima sessione.

Il chemsex crea una forte dipendenza
L’impatto economico è altrettanto devastante: il costo delle sostanze impiegate nel chemsex è elevato e chi ne è dipendente si trova spesso a sacrificare risorse destinate a bisogni primari per sostenere questa pratica. Inoltre, l’alterazione della lucidità e il deterioramento della salute mentale rendono difficile mantenere un’occupazione stabile, aggravando la precarietà finanziaria e sociale.
Torino, come molte altre città, sta assistendo a una crescita allarmante di questo fenomeno. La facilità con cui si reperiscono le sostanze, l’influenza di gruppi sociali e l’illusione di vivere esperienze fuori dall’ordinario sono tra i principali motori di questa diffusione. Tuttavia, il chemsex non è una semplice moda trasgressiva, ma un problema di salute pubblica che necessita di interventi mirati. È fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi e garantire supporto a chi è coinvolto, attraverso strategie di prevenzione e percorsi di recupero. Il chemsex non è solo una scelta individuale, ma un fenomeno che riflette il disagio di una società che cerca sempre nuove vie per fuggire da sé stessa.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.