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Cronaca
05 Febbraio 2026 - 15:49
Carabiniere si suicida nel parcheggio del cimitero di Chivasso. Sul posto 112 e il sindaco Castello
Un carabiniere di 45 anni è stato trovato morto oggi all’interno della propria auto nel parcheggio del cimitero di Chivasso. Il fatto sarebbe avvenuto intorno alle 12. L’uomo, residente a Chivasso con la famiglia, è stato trovato senza vita all’interno del veicolo e per lui non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 112, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, e i militari dell’Arma, impegnati nei rilievi e negli accertamenti per ricostruire l’accaduto. L’area è stata temporaneamente isolata. Indaga il pubblico ministero Mattia Francesco Cravero. Presenti anche il cappellano don Diego Maritano e il comandante provinciale dei Carabinieri, Roberto De Cinti, giunto per seguire da vicino le operazioni.
Nel primo pomeriggio è arrivato anche il sindaco Claudio Castello, visibilmente scosso. «L’ultima volta l’ho visto al PalaLancia, in servizio – ha detto –. Aveva una moglie e due figli, era sempre solare. Non l’avrei mai detto di lui. Abitava qui vicino». Parole che restituiscono il clima di sgomento che attraversa la città.
La notizia ha suscitato cordoglio profondo a Chivasso e all’interno dell’Arma dei Carabinieri, dove il 45enne era conosciuto e stimato avendo prestato servizio a lungo nella stazione di Verolengo.
La vittima trovata senza vita è Antonello Del Vecchio, appuntato scelto dei carabinieri e specialista in informatica. Il militare era regolarmente in servizio: poco prima avrebbe contattato i colleghi riferendo di non sentirsi bene. Quando i carabinieri sono arrivati, lo hanno trovato all’interno della sua auto; ogni tentativo è stato inutile e non è rimasto che constatarne il decesso.
Il tema dei comportamenti autolesivi riguarda ogni anno un numero crescente di persone. Proprio per richiamare l’attenzione su prevenzione e ascolto, il 10 settembre si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Chi sente il bisogno di parlare può rivolgersi ai volontari di Telefono Amico Italia, disponibili tutti i giorni dalle 9 alle 24 al numero 02 2327 2327: un servizio di ascolto riservato, dove è possibile raccontare liberamente ciò che si sta vivendo. I volontari sono formati per offrire supporto, senza imporre scelte o decisioni a chi chiede aiuto.

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