AGGIORNAMENTI
Cerca
Video Trend
05 Febbraio 2026 - 15:49
Hamburger e patatine in un McDonald’s di provincia, poi lo gnocco fritto servito caldo e una partita a bocce con gli anziani del quartiere. La vigilia dell’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 ha avuto un protagonista assoluto e inatteso: Snoop Dogg. Il rapper statunitense, arrivato in Italia come inviato speciale del network americano Nbc e nel ruolo ufficiale di tedoforo olimpico, ha trasformato una trasferta istituzionale in un racconto popolare che sta facendo il giro dei social e delle cronache locali.
Il primo “avvistamento” fuori protocollo risale a martedì 3 febbraio, a Milano, nel quartiere Ortica. Lontano dai circuiti del lusso e dalla passerella della moda – pur con tappe previste anche da Armani e sul Lago di Como – Snoop Dogg si è presentato a sorpresa alla storica Balera dell’Ortica, accompagnato dall’attore Mario Lopez. La scelta non è stata casuale. «Cercavano un luogo che rappresentasse l’identità, l’autenticità di Milano e sono venuti in Balera», ha raccontato al Corriere della Sera la titolare Marina Di Furia. Niente champagne né catering esclusivi: il rapper ha giocato a bocce con Antonio, il padre della titolare, e con Max, coordinatore della bocciofila, concedendosi un aperitivo semplice fatto di bruschette, vino rosso e gnocco fritto preparato al momento. «Per noi è stata una bellissima sorpresa, del tutto inaspettata», ha aggiunto Di Furia, parlando di mondi diversi che si incontrano nello stesso spazio.
Visualizza questo post su Instagram
Il giorno dopo, mercoledì 4 febbraio, il copione è cambiato ma l’effetto è stato lo stesso. A Gallarate, in piazza Libertà, Snoop Dogg è arrivato in veste ufficiale per la tappa numero 59 della Fiamma Olimpica. Avvolto in una vistosa pelliccia con i colori della bandiera americana e bandana in testa, ha consegnato la torcia allo chef stellato Davide Oldani, sotto gli occhi di una folla incuriosita e delle telecamere. Subito dopo, il rapper è salito su un van scortato dalla polizia, lasciando la piazza in pochi secondi. Tutti pensavano a un rientro immediato a Milano, dove sarebbe stato tra i protagonisti della cerimonia di apertura allo stadio Meazza di San Siro.
Invece, a sorpresa, il convoglio ha deviato. Secondo quanto riportato dalle testate locali del Varesotto, quei pochi metri percorsi a piedi tra la folla avrebbero fatto venire fame all’artista. Dai vetri oscurati del van Snoop Dogg avrebbe notato il McDonald’s di viale Milano, chiedendo espressamente alla scorta di fermarsi. Bandana e pelliccia sempre indosso, il rapper è entrato nel fast food come un cliente qualsiasi, ordinando da mangiare tra lo stupore generale. Molti presenti, ignari della sua presenza in città, hanno pensato a uno scherzo o a un sosia, finché gli smartphone non hanno chiarito la scena. Un video pubblicato su TikTok con la scritta «Snoop Dogg al Mc di Gallarate. Ora ho visto tutto nella mia vita» è diventato virale in poche ore.
Visualizza questo post su Instagram
Così, mentre Milano-Cortina 2026 si prepara al grande spettacolo olimpico, uno dei volti più riconoscibili della musica mondiale ha scelto di raccontare i Giochi partendo dal basso, tra tavoli di formica, bocce, vino rosso e patatine fritte. Un’Olimpiade che, almeno per un giorno, ha parlato la lingua della normalità.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.