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Cronaca
05 Febbraio 2026 - 12:15
Fermato a Moncalieri per un controllo: la Polizia Locale scopre qualcosa di inimmaginabile (foto archivio)
Un controllo stradale come tanti, lungo una delle principali arterie di Moncalieri, si è trasformato in un intervento ben più complesso, conclusosi con una denuncia per ricettazione e porto abusivo di armi. È successo nella giornata di mercoledì 4 febbraio 2026, quando la polizia locale ha fermato un’auto in corso Rosselli per un accertamento di routine.
Alla guida c’era un uomo di origine marocchina, sulla trentina, il cui atteggiamento ha subito insospettito gli agenti. Durante il controllo del veicolo, l’attenzione dei vigili si è concentrata sull’abitacolo, visibilmente carico di materiale. All’interno dell’auto erano infatti stipati numerosi capi di abbigliamento, sia sportivi sia di altro tipo, ancora in buono stato e in quantità tali da far sorgere dubbi immediati sulla loro provenienza.
Alla richiesta di chiarimenti, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile né di esibire documentazione che giustificasse il possesso della merce. Un dettaglio che ha spinto gli agenti ad approfondire il controllo, ipotizzando sin da subito che si trattasse di refurtiva, probabilmente sottratta da uno o più esercizi commerciali.

La situazione è ulteriormente peggiorata nel momento in cui, nel corso della perquisizione dell’auto, è emersa la presenza di una sciabola, nascosta tra il materiale trasportato. L’arma è stata immediatamente sequestrata, così come l’abbigliamento rinvenuto a bordo del veicolo. Anche in questo caso, il conducente non ha saputo fornire alcuna giustificazione sul possesso dell’arma, rafforzando i sospetti degli investigatori circa una possibile provenienza furtiva.
Dagli accertamenti successivi è emerso che l’uomo risulta irregolare sul territorio italiano, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, in particolare furti. Non solo: secondo quanto emerso, avrebbe utilizzato nel tempo diversi alias, circostanza che ha complicato ulteriormente il lavoro di identificazione e che rappresenta un elemento di attenzione per le forze dell’ordine.
Al termine degli accertamenti sul posto, l’uomo è stato denunciato a piede libero per ricettazione e porto abusivo di armi, mentre sono stati avviati ulteriori controlli investigativi per risalire alla provenienza esatta della merce sequestrata. L’obiettivo è individuare i negozi o i luoghi da cui gli abiti e l’arma potrebbero essere stati sottratti, così da restituire la refurtiva ai legittimi proprietari e chiarire se l’uomo abbia agito da solo o all’interno di un circuito più ampio.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza dei controlli stradali ordinari, spesso determinanti per intercettare situazioni di illegalità che emergono solo grazie alla presenza capillare delle forze dell’ordine sul territorio. Un intervento che, partito come verifica di routine, ha permesso di bloccare una situazione potenzialmente pericolosa, vista anche la presenza di un’arma all’interno dell’auto.
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