Un cane che corre, confuso e terrorizzato, dietro l’auto dei suoi proprietari. L’asfalto sotto le zampe, il veicolo che accelera, la distanza che aumenta fino a diventare definitiva. È un video di pochi secondi, ma basta per scuotere profondamente l’opinione pubblica in Colombia, nel dipartimento di Santander, dove un episodio di estrema crudeltà è stato ripreso da un automobilista e diffuso sui social.
Le immagini mostrano chiaramente il momento dell’abbandono. L’auto si allontana a tutta velocità, mentre il cucciolo tenta disperatamente di seguirla per diversi metri, ignaro di essere stato appena lasciato solo. Non capisce, non si arrende, corre finché le forze glielo consentono. Poi resta indietro, spaesato, in mezzo alla strada, davanti agli occhi di altri automobilisti.

Il filmato, rilanciato anche dai vari giornali locali, ha fatto rapidamente il giro del web, generando una valanga di commenti indignati. In molti parlano apertamente di maltrattamento animale, chiedendo che i responsabili vengano identificati e puniti. Secondo le testimonianze, il gesto sarebbe avvenuto in pieno giorno, senza alcun tentativo di nascondersi.
Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata anche su un dettaglio preciso: la targa del veicolo, DLN344, visibile nel video. Un elemento che ha rafforzato l’appello della cittadinanza e delle associazioni animaliste locali, che chiedono alle autorità di avviare un’indagine e applicare le sanzioni previste dalla legge con il massimo rigore.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla tutela degli animali domestici e sulla necessità di contrastare con fermezza l’abbandono, un fenomeno che continua a colpire migliaia di animali ogni anno. In Colombia, come altrove, la richiesta che arriva dalla rete è chiara: un atto di tale crudeltà non può restare impunito.
Quel cane che corre dietro all’auto non è solo un’immagine virale. È il simbolo di una fiducia spezzata, di una violenza silenziosa che non lascia lividi visibili ma ferite profonde. E per molti, oggi, è diventato il volto di una battaglia che chiede rispetto, responsabilità e giustizia.