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Cronaca

Incendio sul tetto di un palazzo in via Venaria: fumo visibile a distanza e quartiere paralizzato

Rogo in uno stabile con cantiere, evacuazioni e traffico in tilt nella zona nord di Torino

Incendio sul tetto di un palazzo in via Venaria

Incendio sul tetto di un palazzo in via Venaria, fumo visibile a distanza e quartiere paralizzato (foto archivio)

Una colonna di fumo nero che si alza sopra i tetti, le sirene che si rincorrono, le auto ferme lungo le strade laterali. È una mattinata di forte tensione quella di giovedì 29 gennaio 2026 a Torino, dove un incendio è divampato sul tetto di un palazzo in via Venaria 62, a pochi passi dall’incrocio con via Carroccio. In pochi minuti la situazione è precipitata, costringendo all’evacuazione dell’edificio e alla chiusura totale della viabilità nell’area.

L’allarme è scattato nelle prime ore della mattina. Le fiamme hanno interessato la parte superiore dello stabile, proprio dove è presente un cantiere di ristrutturazione, rendendo l’intervento particolarmente delicato. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto con un dispiegamento imponente di mezzi e uomini, consapevoli fin da subito della complessità dell’operazione. Il rogo, sviluppatosi in quota, ha richiesto manovre lunghe e precise per evitare che il fuoco potesse estendersi alle parti sottostanti dell’edificio o agli stabili vicini.

A operare sono state squadre provenienti da tre distaccamenti cittadini, il Centrale di corso Regina Margherita, il Centro di corso Moncalieri e lo Stura di corso Romania, coordinate in un’unica azione. L’obiettivo primario è stato mettere in sicurezza l’immobile e circoscrivere le fiamme, lavorando in condizioni rese difficili dalla posizione del focolaio e dalla presenza delle strutture del cantiere. Per precauzione, l’intero palazzo è stato sgomberato, mentre i residenti venivano fatti allontanare sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Nel frattempo, l’impatto sull’intero quartiere è stato immediato. Via Venaria e le strade limitrofe sono state chiuse al traffico, con lunghe code che si sono formate nel giro di pochi minuti e automobilisti costretti a cercare percorsi alternativi. La zona si è trasformata in un imbuto, con ripercussioni che si sono estese ben oltre l’isolato interessato dall’incendio.

Disagi anche sul fronte del trasporto pubblico. La linea 9 del tram ha subito una limitazione del percorso, lasciando a piedi molti utenti e allungando i tempi di percorrenza nelle ore di punta. Una situazione che ha ulteriormente complicato la mattinata di chi si stava recando al lavoro o a scuola, in un quadrante della città già congestionato dal traffico.

Restano ora da chiarire le cause dell’incendio. La presenza di un cantiere di ristrutturazione sul tetto dello stabile rappresenta un elemento centrale nelle verifiche in corso. Non si esclude che l’episodio possa essere collegato ai lavori, ma ogni valutazione è rimandata agli accertamenti tecnici che verranno effettuati una volta conclusa l’emergenza. Si tratta di un passaggio delicato, che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri edili, soprattutto quando operano in contesti abitati e ad alta densità urbana.

Per ore il quartiere ha vissuto sospeso, con lo sguardo rivolto verso l’alto e l’odore acre del fumo nell’aria. Solo con il progressivo contenimento delle fiamme la situazione ha iniziato lentamente a normalizzarsi, anche se le operazioni di messa in sicurezza hanno richiesto tempi lunghi.

L’incendio di via Venaria si aggiunge così alla lista di episodi che, pur senza bilanci drammatici, mostrano quanto fragile possa diventare l’equilibrio urbano quando un’emergenza colpisce un punto nevralgico della città. Una mattinata che Torino non dimenticherà facilmente e che lascia aperti interrogativi importanti sulle condizioni di sicurezza e sui controlli nei cantieri attivi all’interno dei quartieri.

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