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Cronaca
02 Febbraio 2026 - 12:54
Caluso, sospetta intossicazione da monossido: cinque persone soccorse dopo un malore in casa
Paura nella mattinata di lunedì 2 febbraio 2026 a Caluso, dove una famiglia composta da cinque persone è stata soccorsa per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio all’interno della propria abitazione. L’intervento è scattato nelle prime ore del giorno, dopo che uno dei figli ha iniziato ad accusare un improvviso malessere, manifestando episodi di vomito che hanno fatto temere una situazione potenzialmente grave.
La richiesta di aiuto ha portato sul posto i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, intervenuti in modo coordinato per verificare le condizioni delle persone presenti e accertare l’origine del problema. I rilievi effettuati all’interno dell’abitazione hanno evidenziato la possibile presenza di monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile che può accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi e risultare estremamente pericoloso anche a basse concentrazioni.
Il ragazzo che aveva accusato i sintomi più evidenti è stato subito preso in carico dal personale medico, che gli ha prestato le prime cure sul posto prima di disporne il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti. Gli altri quattro componenti della famiglia non presentavano segni clinici riconducibili a un’intossicazione in atto, ma sono stati comunque accompagnati in pronto soccorso a scopo precauzionale, come previsto in casi di questo tipo.

L’intervento dei vigili del fuoco si è concentrato anche sulla messa in sicurezza dell’abitazione e sulla verifica degli impianti, per individuare l’eventuale fonte della fuga di gas. In situazioni simili, l’attenzione si concentra spesso su caldaie, stufe, scaldabagni o canne fumarie non perfettamente funzionanti o non adeguatamente manutenute, elementi che possono favorire la produzione e la diffusione del monossido di carbonio.
L’episodio di Caluso riporta l’attenzione su un rischio domestico spesso sottovalutato. Il monossido di carbonio non dà segnali immediatamente riconoscibili: non ha odore, non è visibile e i sintomi iniziali, come nausea, mal di testa o senso di stanchezza, possono essere facilmente confusi con quelli di un malessere comune. Proprio per questo, la presenza di rilevatori di monossido funzionanti e correttamente installati rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, insieme alla manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda.
Secondo i primi riscontri, l’allarme lanciato tempestivamente e l’intervento rapido dei soccorsi hanno evitato conseguenze più serie. Gli accertamenti tecnici proseguiranno per chiarire con precisione le cause dell’episodio e verificare le condizioni di sicurezza dell’abitazione prima di un eventuale rientro della famiglia.
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