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Cronaca

Finto carabiniere tenta di truffare un’anziana, arrestato a Pino Torinese grazie alla prontezza della vittima

La donna, 76 anni, ha intuito l’inganno e ha chiamato il 112: i veri militari si sono appostati in casa e hanno bloccato il truffatore al momento della consegna

Finto carabiniere

Finto carabiniere tenta di truffare un’anziana, arrestato a Pino Torinese grazie alla prontezza della vittima

Ha provato a sfruttare la paura e la solitudine di un’anziana, spacciandosi per un carabiniere e chiedendo denaro e gioielli come presunta cauzione per evitare guai giudiziari. Ma il tentativo di truffa si è concluso con un arresto. È successo a Pino Torinese, nella tarda mattinata di martedì 14 gennaio, dove l’intervento rapido dei Carabinieri della stazione locale ha permesso di sventare un raggiro ai danni di una donna di 76 anni.

Secondo quanto ricostruito, l’anziana era stata contattata telefonicamente da sedicenti “Carabinieri” che, con tono autoritario e incalzante, le avevano intimato di raccogliere denaro e preziosi. La richiesta sarebbe stata giustificata come una sorta di cauzione necessaria per evitare il coinvolgimento suo e del marito in una presunta rapina. Uno schema ormai noto, che fa leva sull’urgenza e sul timore di conseguenze penali per spingere le vittime ad agire senza riflettere.

In questo caso, però, qualcosa non ha convinto la donna. La richiesta le è apparsa inattendibile, il racconto poco credibile. Invece di seguire le istruzioni ricevute, ha deciso di fare la cosa giusta: ha contattato la centrale operativa dei Carabinieri, quelli veri. Una scelta decisiva. Dopo le prime verifiche, una pattuglia si è recata rapidamente presso l’abitazione della donna per predisporre un intervento mirato.

I militari, una volta all’interno dell’appartamento, hanno suggerito all’anziana come proseguire le conversazioni telefoniche con i truffatori, rispondendo alle chiamate successive in modo da attirarli sul posto. Un’operazione condotta con cautela, mentre dall’altra parte del telefono il sedicente carabiniere continuava a dettare istruzioni, convinto di avere la situazione sotto controllo.

Dopo una lunga telefonata, il presunto incaricato si è presentato alla porta per ritirare i beni. Ad attenderlo, però, non c’era la vittima impaurita, ma i Carabinieri, pronti a intervenire. L’uomo è stato bloccato e identificato: si tratta di un ventitreenne torinese di origine nordafricana.

Il giovane è stato arrestato perché gravemente indiziato del reato di tentata truffa ai danni di persona a minorata difesa. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Torino, è stato condotto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo ancora diffuso, quello delle truffe agli anziani, che continua a colpire con modalità sempre simili. In questo caso, però, la lucidità della vittima e la rapidità dell’intervento dei Carabinieri hanno evitato conseguenze peggiori. Un segnale importante, che dimostra quanto sia fondamentale diffidare delle richieste telefoniche, non cedere alla pressione emotiva e contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbio.

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