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Cronaca
06 Marzo 2025 - 12:18
Giovane donna salvata in extremis: sale sul tetto e...
Nella notte tra il 5 e il 6 marzo 2025, un episodio drammatico ha tenuto l’intera Pinerolo con il fiato sospeso. Una giovane, in preda alla disperazione, è salita sul tetto di un edificio nella zona dei portici di Corso Torino, minacciando un gesto estremo. La chiamata d’allarme ha mobilitato carabinieri e vigili del fuoco, che hanno dato il via a una lunga trattativa per convincerla a desistere. L’operazione, durata oltre due ore e mezza, ha richiesto un approccio particolarmente attento, con i pompieri che hanno utilizzato un’autoscala per far salire sul tetto il padre della ragazza, nella speranza che la sua presenza potesse essere determinante.
Il ruolo della famiglia si è rivelato fondamentale: proprio grazie alle parole del padre e al paziente lavoro dei soccorritori, la giovane ha deciso di scendere spontaneamente, ponendo fine a una notte di ansia e tensione per tutti i presenti. Dopo essere stata tratta in salvo, è stata affidata ai sanitari e trasportata all’ospedale Agnelli, dove ha ricevuto le cure necessarie.
Episodi come questo pongono l’accento su un tema delicato e spesso evitato: la salute mentale. Parlare di suicidio è complesso, ma è essenziale ricordare che l’aiuto esiste e che chiunque si trovi in difficoltà può contare su numeri e servizi di supporto. Il 112 è il primo contatto per le emergenze, ma esistono anche realtà come il Telefono Amico (02 2327 2327, attivo dalle 10 alle 24) e Samaritans Onlus (06 77208977, disponibile dalle 13 alle 22), che offrono ascolto e sostegno.
L’evento ha profondamente colpito la comunità di Pinerolo, che si è stretta attorno alla giovane e alla sua famiglia. Questo caso dimostra quanto sia importante non restare indifferenti di fronte alla sofferenza altrui e agire con solidarietà ed empatia. Creare ambienti in cui le persone possano sentirsi libere di chiedere aiuto è fondamentale, e il ruolo delle istituzioni, delle scuole e delle famiglie diventa cruciale per prevenire situazioni simili.
Questa vicenda, fortunatamente risolta senza esiti tragici, deve essere vista come un monito. Nessuno dovrebbe sentirsi solo di fronte alle proprie difficoltà, e un piccolo gesto di ascolto o comprensione può fare la differenza. La prontezza dell’intervento e l’affetto di un padre hanno evitato il peggio, ricordandoci quanto sia importante essere presenti per chi ha bisogno.
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