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Fiamma di pace a Venaria: lo sport illumina la città (VIDEO)

Tra applausi, bandiere e sorrisi dei bambini, la fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 trasforma la Reggia e le strade in un abbraccio di gioia, festa e speranza.

La fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 ha attraversato oggi, lunedì 12 gennaio, Venaria Reale, regalando alla città piemontese una giornata che ha unito sport, cultura e comunità in un unico, grande abbraccio. La Reggia di Venaria, con la sua maestosità senza tempo, ha fatto da cornice a un evento che si è fatto simbolo di partecipazione, inclusione e pace.

Fin dalle prime ore del mattino, cittadini, famiglie e scolaresche si sono radunati lungo il percorso urbano, trasformando le vie della città in un palcoscenico a cielo aperto. Bambini e ragazzi sventolavano fiaccole in miniatura fatte con le proprie mani, emblema di un entusiasmo contagioso e della voglia di essere protagonisti di un momento storico. Tante bandiere della pace hanno decorato strade e balconi mentre il sole invernale illuminava l’evento.

La mattinata è iniziata nella Corte d’Onore della Reggia, con un breve momento istituzionale che ha sottolineato il legame profondo della città con lo sport.

Venaria sta vivendo un momento davvero importante - ha ricordato il sindaco Fabio Giulivi, citando la nomina a città europea dello sport 2025 e l’intenso lavoro svolto dalle associazioni locali - Non potevamo concludere in bellezza se non con il passaggio della torcia olimpica. Milano-Cortina è una festa meravigliosa di pace, di inclusione. Lo sport è festa, passione e unione.”

Anche le parole di Michele Briamonte, presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, hanno richiamato l’attenzione sul valore educativo e simbolico della fiamma: “Il mio auspicio è che lo spirito della fiamma sia a favore delle giovani generazioni, uno spirito di tregua che ci faccia riflettere sui valori della pace.” A fianco di lui, Chiara Teolato, direttrice del Consorzio. 

La fiaccola olimpica nella Galleria Grande 

Quando la fiaccola ha fatto il suo ingresso nella Reggia, l’emozione ha raggiunto l’apice. La Galleria Grande, opera di Filippo Juvarra, ha aperto le sue braccia ai tanti visitato.  Mentre il percorso tra i giardini ha risuonato dei battiti di tamburi e degli applausi dei visitatori. La comunità si è stretta intorno alla fiamma, passo dopo passo, in un’atmosfera che mescolava stupore e partecipazione.

Non si è trattato solo di sport, ma di un vero e proprio messaggio collettivo: pace, inclusione e unità. I cittadini hanno applaudito, salutato e sorriso ai tedofori, ma soprattutto hanno vissuto un momento in cui lo sport diventa linguaggio universale e simbolo di valori condivisi. Le bandiere della pace, le fiaccole dei bambini e la bellezza della Reggia hanno reso la giornata indimenticabile, un racconto visivo e umano che resterà impresso nella memoria della città.

Dopo Venaria Reale, la fiaccola proseguirà il suo viaggio attraverso il Piemonte e l’Italia, portando con sé non solo il fuoco dei Giochi invernali, ma anche l’energia di una comunità che sa celebrare lo sport come momento di gioia, bellezza e fratellanza.

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