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10 Febbraio 2026 - 16:09
A San Mauro Torinese c'è una strada che sprofonda: i cittadini lanciano l'allarme, scoppia la polemica
A San Mauro Torinese non è più solo una questione di buche. In via XXV Aprile, dopo le ultime piogge e una nevicata che ha ulteriormente stressato un asfalto già allo stremo, la strada sta letteralmente cedendo. In un punto il manto si è aperto, creando un buco profondo e ben visibile, una vera trappola per chi passa in auto e soprattutto in moto. In un altro tratto, l’asfalto ridotto da tempo a una “pelle di coccodrillo” sta saltando via a pezzi, come se la carreggiata si stesse sbriciolando sotto il peso del traffico quotidiano.
Le immagini parlano da sole e raccontano una situazione che non può più essere liquidata come ordinaria manutenzione o come semplice disagio temporaneo. Qui il problema è la sicurezza stradale, quella vera, concreta, fatta di pneumatici che rischiano di squarciarsi, sospensioni distrutte e motociclisti che possono finire a terra per un avvallamento improvviso. E non è una sorpresa. I cittadini lo avevano già segnalato, più volte, anche in altre zone della città.
Solo poche settimane fa, un residente denunciava pubblicamente la presenza di un vero e proprio “cratere” nei pressi della rotonda del Ponte Nuovo, tra via Casale e via Martiri della Libertà: «Ci sta dentro un piede fino alla caviglia. Se ci finisce una moto, si ammazza», aveva scritto senza giri di parole. Un altro cittadino rincarava la dose: «In via XXV Aprile è ancora peggio. Non è accettabile una situazione del genere con tutte le tasse che ci fanno pagare». Parole dure, ma difficili da contestare guardando lo stato attuale delle strade.

Via XXV Aprile
Il punto è che non si tratta di episodi isolati. Via XXV Aprile, via Casale, via Torino, l’area del Ponte Nuovo, per non parlare di via delle Pietre, mostrano da tempo segni evidenti di degrado strutturale. Negli anni qualcosa è stato fatto: alcuni rattoppi, qualche intervento localizzato, alcune riasfaltature parziali. Ma il quadro generale resta quello di una città che rincorre le emergenze, senza riuscire a impostare un piano organico e incisivo sulla manutenzione del manto stradale.
E qui entra in gioco un dato che pesa come un macigno. Nel 2025 il Comune di San Mauro Torinese ha accertato oltre 1,38 milioni di euro di entrate dalle sanzioni della Polizia Locale. Una cifra importante per un Comune di queste dimensioni. La legge è chiara: una quota significativa di questi proventi deve essere destinata alla sicurezza stradale, che non significa solo segnaletica o campagne di sensibilizzazione, ma anche – e soprattutto – strade in condizioni dignitose e sicure.
Eppure, a fronte di questi numeri, la percezione diffusa tra i cittadini è che sulle manutenzioni l’intervento sia stato finora insufficiente. Lo stesso Comune, più volte, ha richiamato le difficoltà strutturali di bilancio, parlando di risorse limitate e di scelte obbligate. Tutto vero. Ma quando le buche diventano voragini e l’asfalto cede, il tema non è più solo contabile: diventa una responsabilità politica e amministrativa.
Perché una strada dissestata non è solo scomoda. È pericolosa. E lo è ancora di più in inverno, con pioggia, neve e ghiaccio che mascherano le buche e amplificano i rischi. In via XXV Aprile oggi non siamo davanti a una semplice crepa o a un avvallamento marginale: la carreggiata mostra segni di cedimento che richiedono interventi rapidi e strutturali, non l’ennesimo rattoppo destinato a saltare dopo pochi mesi.
La domanda che molti si pongono è semplice: quanto bisogna aspettare ancora? Serve davvero un incidente serio perché la situazione venga affrontata con la dovuta urgenza? I cittadini hanno segnalato, documentato, fotografato. Il problema è noto anche in Consiglio comunale. E allora il tempo delle diagnosi dovrebbe essere finito da un pezzo.
San Mauro Torinese non ha autovelox fissi sul territorio comunale, non ha ZTL: gran parte degli incassi deriva da altri tipi di sanzioni – in primis i semafori T-red. Proprio per questo, l’argomento della sicurezza stradale dovrebbe essere centrale, visibile, misurabile. Investire sull’asfalto non è un favore agli automobilisti, ma una tutela per tutti: pedoni, ciclisti, motociclisti, mezzi di soccorso.
Oggi, guardando via XXV Aprile, la sensazione è che la città stia camminando su un equilibrio precario, fatto di toppe che non tengono più. E ogni nuova pioggia, ogni nevicata, rischia di aprire una nuova ferita sull’asfalto. Con oltre un milione di euro all’anno che entrano dalle multe, San Mauro è chiamata a fare molto di più, e a farlo in fretta.
Perché la sicurezza stradale non si annuncia con i comunicati o con i post su Facebook. Si vede sull’asfalto.
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Via XXV Aprile
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