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10 Febbraio 2026 - 14:55
Il Festival di Sanremo 2026 prende forma e lo fa con un annuncio destinato a pesare. Carlo Conti, direttore artistico e conduttore della kermesse, ha ufficializzato sui social il nome del super ospite della prima serata: sarà Tiziano Ferro a salire sul palco dell’Ariston martedì 24 febbraio, inaugurando l’edizione numero 76 del Festival.
L’annuncio è arrivato con poche parole, ma dal peso specifico enorme: «Tiziano Ferro!!! Martedì 24 super-ospite a Sanremo!!!». Un messaggio che ha immediatamente acceso l’attenzione del pubblico e del mondo musicale, confermando una presenza che nelle scorse settimane era stata solo ipotizzata, anche alla luce delle voci — poi smentite — su una possibile partecipazione in gara.
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Per Tiziano Ferro, cantautore di Latina, si tratta della sesta ospitata al Festival, un legame ormai storico con Sanremo, pur senza mai aver gareggiato tra i Big. La prima apparizione risale al 2006, quando accompagnò Michele Zarrillo nella serata dei duetti con L’alfabeto degli amanti. Nel 2007 tornò all’Ariston per presentare Ti scatterò una foto. Nel 2015, proprio sotto la direzione artistica di Carlo Conti, fu ospite della prima serata con un medley di Non me lo so spiegare, Sere nere e Il regalo più grande, oltre al singolo Incanto. Due anni dopo, nel 2017, Conti lo richiamò per un omaggio a Luigi Tenco, a cinquant’anni dalla morte, con Mi sono innamorato di te, e per l’esecuzione di Potremmo ritornare e Il conforto insieme a Carmen Consoli. Nel 2020, infine, Ferro fu ospite fisso del primo Festival condotto da Amadeus, esibendosi in tutte e cinque le serate.
La presenza di Ferro nella serata inaugurale di Sanremo 2026 si inserisce in un quadro già ricco. Al fianco di Carlo Conti ci sarà Laura Pausini, annunciata come co-conduttrice per tutte le serate, e per la prima puntata è atteso anche Can Yaman. Proprio la presenza di Pausini alimenta l’ipotesi, data come molto probabile, di un duetto con Tiziano Ferro su Non me lo so spiegare, il brano che i due incisero insieme nel 2006 per l’album Io canto. Un progetto tornato di attualità con l’uscita recente di Io canto 2, pubblicato a vent’anni di distanza dal primo volume.
Lo stesso Ferro, in un’intervista rilasciata lo scorso ottobre in occasione dell’uscita dell’album Sono un grande, aveva raccontato di aver pensato, seppur per poco, a una partecipazione in gara: «Quando a marzo Carlo Conti, che sulla musica ha una testa simile alla mia, è stato confermato conduttore e direttore artistico di Sanremo, nel mio privato per un minuto l’idea è balenata. Ma solo per un minuto. Anche se ci ho pensato seriamente, individuando pure il pezzo papabile, “Sono un grande”. Ma a giugno avevo l’album già pronto e non me la sono sentita di aspettare otto mesi per farlo uscire».
L’annuncio di Ferro arriva in un’edizione già segnata da tensioni e polemiche, come dimostrato dal recente passo indietro di Andrea Pucci, e rappresenta per Conti una mossa forte, capace di riportare il Festival al centro dell’attenzione musicale prima ancora che televisiva. Un ritorno, quello di Tiziano Ferro, che promette di aprire Sanremo 2026 con un carico emotivo e simbolico alto, affidato a uno degli artisti italiani più amati e riconoscibili degli ultimi vent’anni.
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