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22 Gennaio 2026 - 09:28
Multe stradali a San Mauro: 1,38 milioni di euro nel 2025, ma le strade restano un colabrodo (immagine di repertorio)
1.378.585 euro e 69 centesimi. Più altri 3.877 euro e 66 centesimi per altre sanzioni amministrative. Questo è quanto il Comune di San Mauro Torinese ha incassato dalle multe per violazioni del codice della strada nel 2025. Totale: circa 1,38 milioni di euro.
Il confronto con gli anni precedenti aiuta a leggere meglio il dato del 2025, che arriva dopo un triennio di incassi particolarmente elevati. Nel 2024 il Comune di San Mauro Torinese aveva infatti toccato il record di 1.622.905,86 euro di proventi da violazioni al Codice della Strada. Una cifra mai raggiunta prima, che aveva acceso un ampio dibattito in città, anche per il peso che questi introiti stavano assumendo nel bilancio comunale.
Guardando più indietro, il trend appare chiaro. Nel 2021 gli incassi si attestavano a 1.201.677,38 euro. Nel 2022 erano saliti a 1.436.428 euro, segnando un aumento netto. Nel 2023 si era registrato un lieve rallentamento, con un calo contenuto attorno allo 0,2% rispetto all’anno precedente, senza però invertire realmente la tendenza. Il balzo del 2024, con un incremento di oltre il 13% rispetto al 2023, aveva poi portato gli introiti da multe a superare quota 1,6 milioni di euro.
In questo quadro, il dato del 2025 – 1.378.585,69 euro più 3.877,66 euro per altre sanzioni amministrative – segna sì una flessione rispetto al picco dell’anno precedente, ma resta comunque su livelli molto alti, superiori a quelli del 2021 e in linea con gli anni di maggiore pressione sanzionatoria. Un elemento che conferma come le multe stradali siano ormai diventate una voce strutturale e rilevante delle entrate comunali, anche in assenza di ZTL e di autovelox fissi sul territorio.
Ma dove finiscono quei soldi? La legge è chiara. Una quota rilevante dei proventi derivanti dalle multe deve essere destinata alla sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade, alla segnaletica, ai controlli e agli interventi per migliorare la mobilità. Non si tratta di una scelta politica discrezionale, ma di un vincolo normativo.
Ed è proprio qui che si apre il nodo più delicato. Perché mentre i numeri delle multe restano alti e costanti, la situazione delle strade cittadine continua a essere uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Le segnalazioni di buche, asfalti dissestati e tratti pericolosi si moltiplicano, non solo nelle zone periferiche ma anche in aree centrali e di forte passaggio.
Negli ultimi anni qualcosa è stato fatto, ma non abbastanza. Alcuni interventi di riasfaltatura sono stati portati avanti, spesso finanziati tramite variazioni di bilancio o risorse straordinarie. Ma si è trattato, nella maggior parte dei casi, di interventi limitati, insufficienti a invertire una tendenza che ormai appare strutturale.
La stessa amministrazione ha più volte richiamato le difficoltà di bilancio, parlando di margini ridotti e di priorità da stabilire. Una linea che, però, entra in evidente tensione con cifre come quelle registrate nel 2025. Perché quando i cittadini leggono di oltre 1,38 milioni di euro incassati in un solo anno, la domanda diventa inevitabile: quanto di tutto questo sta davvero tornando sulle strade?
Il punto non è mettere in discussione il lavoro della Polizia Locale, né negare la necessità dei controlli, ma la coerenza tra entrate e risultati visibili sul territorio. In una città senza autovelox fissi, dove le multe arrivano soprattutto da controlli ordinari, la percezione diffusa è che il sacrificio economico dei cittadini non trovi un riscontro adeguato in termini di sicurezza e manutenzione.
E questo rende il tema delle multe tutt’altro che tecnico. È una questione politica, che tocca il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini. Perché se le casse comunali beneficiano in modo strutturale delle sanzioni, allora le strade dovrebbero essere il primo ambito a beneficiarne in modo altrettanto evidente.
Il 2025 consegna dunque un dato chiaro e difficilmente aggirabile. Le multe rappresentano una voce importante, stabile e crescente del bilancio comunale. La vera partita, ora, non è più sui numeri, ma sulle scelte. E su quanto, nei prossimi mesi, i sanmauresi potranno dire che quei soldi sono stati spesi dove serviva davvero.

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