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10 Febbraio 2026 - 15:37
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono appena iniziate e già si trovano a fare i conti con un caso inatteso e imbarazzante: le medaglie si rompono pochi minuti dopo la premiazione. A far esplodere la polemica sono state le immagini, diventate virali sui social, di atleti costretti a mostrare medaglie con il metallo staccato dal nastro, sganciatesi mentre venivano indossate al collo durante i festeggiamenti ufficiali.
Il primo episodio ha riguardato Breezy Johnson, sciatrice statunitense, medaglia d’oro nella discesa libera femminile. In un primo momento il caso sembrava un incidente isolato, forse legato a un’esultanza particolarmente energica. Nel giro di poche ore, però, altri due episodi analoghi hanno confermato che il problema poteva essere più serio.
Breezy Johnson has already broken her medal after taking gold in the Women's Downhill pic.twitter.com/nefnE6Xllz
— TNT Sports (@tntsports) February 8, 2026
Dopo Johnson, anche la connazionale Alysa Liu, oro nel pattinaggio di figura a squadre, ha mostrato in un video diventato virale una medaglia visibilmente danneggiata. Il terzo caso ha coinvolto la nazionale tedesca di biathlon, con immagini trasmesse in diretta che hanno immortalato il momento esatto in cui la medaglia di bronzo di Justus Strelow si è staccata mentre l’atleta saltava e festeggiava insieme ai compagni di squadra. Il metallo è caduto a terra ed è stato recuperato solo pochi istanti dopo, tra lo stupore generale, mentre Strelow tentava inutilmente di riattaccarlo.
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In totale, tre medaglie in un solo giorno — due ori e un bronzo — sono finite sotto la lente di ingrandimento. In tutti i casi il problema riguarda il punto di aggancio tra il metallo e il nastro, che ha ceduto improvvisamente costringendo gli atleti a conservare la medaglia in tasca per evitare di perderla. Un dettaglio che pesa ancora di più se si considera che quelle di Milano Cortina sono le medaglie olimpiche più costose di sempre, anche a causa dell’aumento del valore dei metalli preziosi rispetto alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Proprio a Parigi, va ricordato, si era già aperta una polemica simile, con oltre cento atleti che avevano restituito le medaglie nei mesi successivi perché rovinate. In quel caso, però, il deterioramento era avvenuto nel tempo. A Milano Cortina, invece, il cedimento si è verificato a distanza di pochi minuti dalla consegna, un elemento che ha fatto scattare immediatamente l’allarme.
Di fronte al susseguirsi degli episodi, la Fondazione Milano Cortina ha avviato accertamenti interni. In conferenza stampa, Andrea Francisi, Chief Games Operations Officer della Fondazione, ha confermato che sono in corso valutazioni tecniche, spiegando: «Siamo a conoscenza, abbiamo visto le immagini, stiamo cercando di capire se esiste un problema. Riteniamo che quello delle medaglie sia davvero un momento importante, per cui ci stiamo assolutamente lavorando».
Al momento non è stato chiarito se si tratti di un difetto di progettazione, di assemblaggio o di materiali, né se gli atleti coinvolti riceveranno medaglie sostitutive. La Fondazione non ha ancora fornito indicazioni ufficiali sulle eventuali soluzioni, ma l’obiettivo dichiarato è evitare che episodi simili si ripetano durante il prosieguo dei Giochi.
Intanto, mentre le gare continuano, il caso delle medaglie rotte rischia di trasformarsi in uno dei primi simboli controversi di Milano Cortina 2026, sollevando interrogativi sulla qualità di un oggetto che, per gli atleti, rappresenta il punto più alto di una carriera.
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