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03 Febbraio 2026 - 16:51
San Mauro Torinese dice basta alla plastica usa e getta: svolta "green" nelle scuole cittadine
Nelle mense scolastiche di San Mauro Torinese sta prendendo forma una piccola ma concreta rivoluzione quotidiana, fatta di gesti ripetuti ogni giorno da centinaia di bambini. Posate e bicchieri monouso stanno progressivamente scomparendo dai refettori delle scuole primarie cittadine, sostituiti da posate tradizionali in acciaio e da bicchieri in plastica dura, lavabili e riutilizzabili. Una scelta che intreccia sostenibilità ambientale, educazione civica e razionalizzazione della spesa pubblica, e che segna un cambio di passo nella gestione del servizio di ristorazione scolastica.
La sperimentazione è già partita alla scuola primaria “Catti”, dove il nuovo sistema è stato introdotto senza criticità. Il cronoprogramma predisposto dall’Amministrazione comunale prevede ora un’estensione graduale ma completa del progetto: entro la fine di marzo il superamento delle stoviglie “usa e getta” interesserà anche le scuole “Allende”, “Morante” e “Costa”, arrivando così a coprire l’intera rete delle primarie sanmauresi. Un allineamento che porterà le scuole elementari sullo stesso piano delle scuole dell’infanzia, dove l’utilizzo di materiali riutilizzabili è già una prassi consolidata.
Alla base della scelta non c’è soltanto una motivazione ambientale, ma anche una valutazione economica puntuale. Una volta a regime, il nuovo assetto consentirà un risparmio annuo stimato in circa 19.000 euro, una cifra rilevante se rapportata alla dimensione del servizio: nelle mense di San Mauro vengono serviti ogni giorno circa 850 pasti. L’investimento iniziale sostenuto dal Comune per l’acquisto delle nuove stoviglie ammonta a circa 6.000 euro, una spesa una tantum che sarà ampiamente compensata nel tempo dalla riduzione degli acquisti di materiali monouso.
Le posate e i bicchieri vengono forniti direttamente agli istituti scolastici e il lavaggio rientra integralmente nelle competenze e nei costi sostenuti dal Comune. Al momento resta in uso soltanto il piatto monouso, ma l’Amministrazione non esclude, per il futuro, di individuare una soluzione alternativa anche per questo elemento, completando così il percorso verso una mensa completamente “plastic free”.
L’operazione s'inserisce in una strategia più ampia che punta a ridurre in modo strutturale la produzione di rifiuti e a diffondere una cultura del riuso fin dall’infanzia. Il momento del pranzo, in questo senso, diventa parte integrante del percorso educativo: non solo nutrizione, ma anche apprendimento di comportamenti responsabili e consapevoli. Un’abitudine quotidiana che contribuisce a formare cittadini più attenti all’impatto delle proprie azioni sull’ambiente.

Daniele Bagarin
Soddisfazione per il traguardo raggiunto viene espressa dall’assessore all’istruzione Daniele Bagarin, che sottolinea il valore educativo dell’iniziativa oltre ai benefici pratici: «Questo progetto rappresenta una scelta di civiltà e di rispetto per il futuro dei nostri ragazzi. Passare dalle stoviglie usa e getta a quelle lavabili significa trasformare il momento del pasto in un gesto concreto di educazione ambientale. Desidero ringraziare sentitamente gli uffici comunali per l’impegno profuso negli studi di fattibilità che hanno permesso di rendere questa ipotesi una realtà concreta. Un ringraziamento speciale va anche a tutto il personale della scuola e agli addetti della mensa: la loro preziosa collaborazione è il motore indispensabile per il successo di questa iniziativa», ha fatto sapere.
Il progetto dimostra come anche interventi apparentemente semplici possano produrre effetti significativi quando sono pensati in modo strutturato e condiviso. Ridurre i rifiuti, contenere i costi e rafforzare il valore educativo della scuola non sono obiettivi alternativi, ma parti di una stessa visione. A San Mauro Torinese questa visione passa anche da un bicchiere riutilizzabile e da una forchetta in acciaio, piccoli strumenti di una scelta che guarda lontano.
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