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03 Febbraio 2026 - 13:44
Post ironico sugli agenti feriti a Torino, scoppia il caso politico a Rivalta: la Lega chiede le dimissioni
Un post pubblicato sui social, poche righe sarcastiche e una foto diventano miccia di uno scontro politico acceso. È quanto sta accadendo attorno alle parole di Flavia Gaudiano, consigliera comunale di Rivalta di Torino, finite al centro delle critiche della Lega dopo gli scontri di sabato scorso a Torino, durante i quali sono rimasti feriti due agenti di polizia.
Il riferimento è alle dimissioni dall’ospedale Molinette di Alessandro Calista, agente del reparto mobile di Padova, e del collega che lo ha protetto nel corso degli scontri. Commentando la notizia su Facebook, Gaudiano ha scritto: «Entri che ti hanno pestato a sangue e dopo qualche ora esci senza neanche un graffio!». Un passaggio che ha immediatamente sollevato reazioni indignate sul piano politico.
La presa di posizione più netta arriva dal consigliere regionale Andrea Cerutti (Lega), che in una nota parla di dichiarazioni «gravissime» e non riconducibili a una semplice differenza di sensibilità politica. «Pubblicare la foto dei servitori dello Stato ironizzando sulle dimissioni dall’ospedale non è soltanto cattivo gusto, ma un atto grave che non vorremmo mai vedere da parte di chi opera nelle istituzioni a tutti i livelli», afferma Cerutti, sottolineando il ruolo pubblico ricoperto dalla consigliera.

Andrea Cerutti
Nel post contestato, Gaudiano rincara la dose con toni sarcastici: «Eccoli qui! Dopo qualche ora li rimandiamo a casa come nuovi! È proprio vero che Torino ha ospedali eccelsi. Insomma vi trovo bene per aver subito un tentato omicidio… Tutto merito dei nostri Dottori». Un’ironia che, secondo la Lega, travalica il confine della critica politica per trasformarsi in un attacco offensivo nei confronti delle forze dell’ordine.
Non manca anche un riferimento alla sanità e alle politiche nazionali: «Nonostante i tagli alla Sanità per finanziare le armi, continuiamo a fare “miracoli” di medicina in questa Città». E infine un’annotazione sull’equipaggiamento di uno degli agenti: «Però agente il collare lo metta sotto il mento non sulla bocca, perché messo così non serve a chi ha subito un colpo di frusta».
Parole che hanno spinto Cerutti a chiedere apertamente un passo indietro: «La consigliera chieda scusa e si dimetta». Una richiesta che al momento segna il punto più alto dello scontro, portando il caso dal piano dei social a quello istituzionale.
La vicenda si inserisce in un clima politico già teso dopo i disordini di Torino e il dibattito sull’uso della forza, sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla tutela degli agenti impegnati nei servizi di sicurezza. In questo contesto, il post di una rappresentante eletta viene letto dalla Lega come un segnale incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto.
Resta ora da capire se alle richieste di scuse e dimissioni seguiranno prese di posizione ufficiali da parte della diretta interessata o dell’amministrazione comunale di Rivalta. Intanto, la polemica continua a rimbalzare tra politica e social, trasformando una frase ironica in un caso che divide e alimenta lo scontro tra schieramenti.

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