Fabrizio Corona sparisce dai radar social proprio mentre la tensione mediatica raggiunge il punto di rottura. Il suo profilo Instagram non è più attivo e anche Falsissimo, il format con cui aveva rilanciato l’offensiva contro volti noti della televisione, risulta di fatto irraggiungibile. Un silenzio improvviso che arriva a ridosso della pubblicazione dell’ultima puntata, andata online nella serata di lunedì 2 febbraio, e che ha il sapore di una frenata forzata più che di una scelta strategica.
La miccia era già accesa da giorni. Nonostante un provvedimento del Tribunale di Milano gli avesse imposto di non diffondere ulteriori contenuti legati ad Alfonso Signorini per questioni di copyright, Corona aveva continuato a parlare dell’ex conduttore del Grande Fratello Vip, rilanciando nuovo materiale e alimentando lo scontro. Un’escalation che, invece di placarsi, si è allargata fino a coinvolgere direttamente Mediaset.
Negli ultimi tempi l’ex re dei paparazzi aveva infatti dichiarato guerra aperta non solo a Signorini, ma all’intero sistema televisivo che ruota attorno a Cologno Monzese. Nel mirino erano finiti anche Pier Silvio Berlusconi e alcuni dei volti più popolari della rete. Tra questi, uno dei bersagli più esposti è stato Gerry Scotti, tirato in ballo con insinuazioni pesanti sul periodo alla guida di Passaparola.
Corona aveva lasciato intendere presunti comportamenti inappropriati del conduttore nei confronti di alcune Letterine, affermazioni che hanno fatto rapidamente il giro dei media e dei social. Una bomba mediatica che Scotti ha scelto di disinnescare senza alzare la voce, ma con una smentita netta affidata a un’intervista al Corriere della Sera. Il conduttore ha respinto ogni accusa, invitando chiunque avesse dubbi a chiedere direttamente alle interessate e ribadendo di aver sempre mantenuto un comportamento professionale.

E le dirette interessate non sono rimaste in silenzio. Cinque ex showgirl di Passaparola, alle quali si è aggiunta Sara Tommasi – che con Scotti aveva lavorato anni prima a Paperissima – hanno deciso di esporsi pubblicamente. Tutte hanno smentito in modo compatto il racconto di Corona, parlando di un clima di lavoro corretto e di atteggiamenti sempre rispettosi da parte del conduttore.
Non solo. Le testimonianze hanno tracciato un quadro opposto rispetto alle insinuazioni. Sara Tommasi ha definito Scotti addirittura “distaccato”, chiarendo che quel distacco andava letto in senso positivo: nessuna confidenza fuori luogo, nessuna ambiguità, solo il rapporto professionale previsto dai ruoli. Le ex Letterine hanno aggiunto di essere certe che anche altre colleghe, se interpellate, confermerebbero la stessa versione.
A quel punto, la narrazione costruita da Corona ha iniziato a perdere pezzi. Le smentite pubbliche, una dopo l’altra, hanno smontato l’impianto delle accuse, lasciando l’ex paparazzo sempre più isolato. Poi, all’improvviso, lo stop. Profili non aggiornati, contenuti irraggiungibili, una presenza online che si dissolve proprio mentre la pressione giudiziaria e mediatica cresce.
Resta ora da capire se si tratti di una pausa tattica, di una conseguenza diretta dei provvedimenti legali o dell’ennesimo colpo di scena in una strategia che ha sempre fatto del rumore la propria cifra. Di certo, il tempismo è eloquente: il silenzio arriva quando le parole iniziano a costare care.
Nel frattempo, la “guerra” annunciata sembra essersi trasformata in un boomerang. Mediaset incassa le smentite, Gerry Scotti esce rafforzato da un coro di testimonianze compatte, mentre Fabrizio Corona, per una volta, resta fuori campo. E nel mondo che lui stesso ha contribuito a creare, dove chi tace perde, il silenzio pesa più di mille dichiarazioni.