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28 Gennaio 2026 - 11:53
Carla Bruni incanta Parigi: l’ex top model torinese ruba la scena alla prima di Schiaparelli
Alla settimana dell’Haute Couture parigina non serve alzare la voce per farsi notare. Basta entrare, sedersi in prima fila e lasciare che sia lo stile a parlare. È quello che ha fatto Carla Bruni, ex modella torinese ed ex première dame, che ha catalizzato sguardi e flash all’apertura ufficiale della Couture Week con un’apparizione che ha unito rigore, sensualità e un tocco di ironia perfettamente calibrata.
Parigi ha appena dato il via alla sua settimana più esclusiva, quella dell’Alta Moda, e come da tradizione è stata la sfilata di Schiaparelli ad aprire le danze. Fino a giovedì, la Ville Lumière sarà il palcoscenico di creazioni su misura, passerelle blindate e front row affollate di celebrità. In attesa che la nuova collezione primavera-estate 2026, dal titolo evocativo The Agony and the Ecstasy, venga svelata, l’attenzione si è concentrata sugli ospiti, veri protagonisti del pre-show.
In prima fila, un parterre degno di una première hollywoodiana: Demi Moore, Jeff Bezos con la moglie Lauren Sanchez, Chiara Ferragni e, naturalmente, Carla Bruni. Ma se molti hanno giocato la carta dell’eccesso, l’ex top model italiana ha scelto una strada diversa, più sottile e decisamente efficace.
Il suo total black non aveva nulla di prevedibile. L’abito lungo, dalla linea aderente e sapientemente drappeggiata, avvolgeva la silhouette con eleganza controllata, mentre un cappotto maschile dai revers in satin aggiungeva struttura e carattere. A spezzare la severità apparente, un dettaglio che non passava inosservato: un profondo spacco laterale, che lasciava intravedere calzamaglie in pizzo dalla trama floreale, trasformando l’austerità in seduzione giocosa.
I particolari hanno fatto il resto. I bottoni dorati, volutamente irregolari, punteggiavano il cappotto come piccoli accenti scultorei, richiamando l’estetica iconica della maison. Ai piedi, mules in velluto con tacchi gioiello, vere e proprie opere d’arte impreziosite da cristalli, mentre la clutch dai profili dorati e i gioielli anatomici – tra forme di mani, occhi e simboli stilizzati – completavano un look che sembrava raccontare una storia più che seguire una tendenza.
A un primo sguardo, l’insieme poteva apparire rigoroso, quasi severo. Ma bastava soffermarsi un attimo in più per cogliere la chiave di lettura: Carla Bruni ha giocato con i codici dell’eleganza, li ha smontati e rimontati con intelligenza, dimostrando ancora una volta di conoscere profondamente il linguaggio della moda. Un’attitudine che affonda le radici nel suo passato da top model internazionale, ma che oggi si traduce in una presenza sofisticata e mai fuori luogo.
Del resto, Schiaparelli è da sempre sinonimo di teatralità e ironia. La maison fondata nel 1927 da Elsa Schiaparelli continua, sotto la direzione creativa di Daniel Roseberry, a proporre una moda che dialoga con l’arte e con il simbolo, fatta di volumi audaci, materiali ricercati e dettagli che sfiorano il surreale. Bocche, occhi, cuori e mani diventano elementi decorativi, ma anche dichiarazioni di stile. Ed è proprio questo spirito che l’ex première dame ha saputo interpretare con naturalezza.
In un front row affollato di star e look studiati per stupire, Carla Bruni ha scelto la via della raffinatezza consapevole, dimostrando che non serve esagerare per dominare la scena. A Parigi, nel cuore della Couture Week, l’ex modella torinese ha ricordato a tutti perché, anche lontano dalle passerelle, resta una delle figure più eleganti e riconoscibili del panorama internazionale.



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