Lo Storico Carnevale di Castellamonte è iniziato: il primo appuntamento era fissato per domenica 1 febbraio. In attesa di conoscere l’identità dei protagonisti, ovvero la Bela Pignatera e il Primo Console – che verrà svelata la sera di sabato 7 febbraio – si è cominciato, come di consueto, con la presentazione dei personaggi che fanno loro corona.
La sfilata partita da Piazza Martiri della Libertà ha percorso via Educ e via Nigra, poi nuovamente via Educ per fermarsi davanti al Centro congressi “Martinetti”, dove la presentazione si è svolta. Figuranti, tamburi, sbandieratori dei sette rioni hanno rifatto il ben noto tragitto accompagnati dal cerimoniere, dal sindaco, dalla presidente della Pro Loco Wilma Revello, dal Re Pignatun dello scorso anno (vale a dire Giuseppina Viglia Ron, presidente del Supremo Ordine Bela Pignatera e Primo Console). Dalla Valle d’Aosta erano arrivati i Signori di Chatillon con i loro sfarzosi costumi, ormai una presenza fissa a Castellamonte; dalla più vicina San Giorgio erano invece giunti il Generale e la Castellana. C’erano poi, naturalmente, i protagonisti del Carnevale 2025, Marina Ruggiero (Bela Pignatera) e Cristian Dima (Primo Console), alla loro ultima uscita pubblica in questi panni.
I figuranti dei rioni si sono disposti ordinatamente lungo le pareti della sala lasciando libera la corsia centrale per le damigelle. Sono sette come i rioni: Sharon Saba per Torrazza, Silvia Baghiu per Fontana, Gaia Borghesan per il Maglio, Madalina Severin per San Pietro, Karole Chindamo per il Rione Castello, Chloe Labadessa per Pracarano, Alexandrina Faletto per Borgo Nuovo. Ad accoglierle c’erano il cerimoniere Onofrio Amore e gli alfieri Mirko Borghesan e Flavio Gallo – gli stessi dello scorso anno – che hanno annunciato i nomi delle ragazze ricordando i colori dei rispettivi rioni. Ciascuna di esse ha ricevuto un omaggio floreale, consegnato volta per volta dal sindaco, dalla Revello, dalla Viglia Ron, dalla Pignatera e dal Primo Console uscenti.
I Terzieri sono Sara Visentin (che rivestiva quel ruolo già lo scorso anno) ed Angelo Colosimo, mentre Elisa Oldini è stata riconfermata clavario.
Come sempre, il manifesto del Carnevale è stato preparato dall’artista Guglielmo Marthyn e presenta una particolarità: è ispirato al piatto del 2008, l’anno in cui Amore fu Primo Console. “È la seconda o terza volta – ha detto questi – che Marthyn mi chiede di dargli uno spunto perché dopo 40 anni non sa più cosa inventarsi… Ho pensato ai piatti del Carnevale ma ne ho trovati pochi: uno era il mio ed ha preso spunto da lì”.
Il Piatto 2026 è opera di Maurizio Grandinetti. “Incantevole!” – lo ha definito il cerimoniere – “con i colori giallo e blu della città e realizzato interamente in ceramica di Castellamonte”.

Cresce il successo della manifestazione
Di solito la presentazione delle damigelle avveniva in sala consiliare, dove però lo spazio era troppo limitato per consentire a tutti coloro che lo desideravano di partecipare all’evento. La sala conferenze è decisamente più grande ma si è riempita ugualmente, con grande soddisfazione del cerimoniere Onofrio Amore e del sindaco Pasquale Mazza, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse associazioni per garantire il successo di un evento come questo che richiede un grande impegno organizzativo.
Ad Amore sono andati i ringraziamenti della Viglia Ron: “Sei veramente una persona eccezionale che tutto l’anno lavora per il Carnevale… e qualche volta fa l’elettricista. Faccio parte da moltissimo tempo degli organizzatori ma la semplicità con cui trovi i protagonisti e le damigelle non l’avevo mai vista”. Al che il destinatario ha risposto: “Il merito è delle Pignatere. Senza la Pignatera non ci sarebbe niente perché noi siamo al suo servizio!”. Ha poi citato l’impegno della Pro Loco ed in particolare della presidente Wilma Revello: “Benché abbia 80 anni è instancabile! Di solito non si dice l’età delle donne ma nel suo caso merita sottolinearla: stamattina alle 8 era già qui a preparare i tavoli per il rinfresco”.
Tra le novità di questa edizione si è fatta notare la lettera che la futura Bela Pignatera – per ora ovviamente anonima – ha consegnato ad Amore affinché la leggesse. È l’anno delle missive questo: ha scritto la Pignatera uscente e scrive quella entrante. “Lo ha fatto per mettermi in difficoltà – ha finto lui – È la prima volta che capita una cosa del genere”. Rivolgendosi a dame, terzieri, clavario, ragazzi che sfilano, la donna misteriosa scrive: “Oggi è il vostro giorno, tutti voi siete la dimostrazione che le tradizioni possono e devono continuare. Il popolo oggi vi rende omaggio ed avrei voluto fare altrettanto pur non potendo essere lì con voi. Non vedo l’ora di conoscervi, uno ad uno, una ad una. Sono certa che passeremo insieme dei bei momenti: divertenti, emozionanti, indimenticabili”. Ha quindi aggiunto: “Come si fa a non amare un carnevale storico e bellissimo come quello di Castellamonte? Fiato alle trombe!. Con grande affetto ed immensa emozione, firmato: Isabella di Montebello, al secolo….”. Al momento di leggere il nome della scrivente, però, il cerimoniere è stato colto da un colpo di tosse che gli ha impedito di svelare anzitempo il segreto.
Un bilancio più che lusinghiero dell'edizione 2025
Il primo appuntamento del Carnevale 2026 è stato anche l’occasione per tirare le somme del Carnevale precedente. Quella dello scorso anno è stata infatti un’edizione particolare, all’insegna dell’inclusività: la Bela Pignatera Marina Dima non può camminare in seguito ad un incidente e si sposta sulla sedia a rotelle. Fin da piccola aveva sognato di rivestire questo ruolo ma sembrava irrealizzabile: come conciliare l’impossibilità di camminare con un ruolo che prevede lunghe sfilate a piedi per le vie cittadine, una sfilata a cavallo l’ultima sera ma soprattutto la discesa della scenografica ma scomoda scalinata che da palazzo Botton porta in Piazza Vittorio Veneto? Eppure il sogno si è avverato e senza dover cambiare nulla di sostanziale, salvo lo sfilare in carrozza scoperta anziché a piedi e a cavallo. E la scalinata? Anche questo ostacolo è stato superato, grazie ad una sedia particolare – alta e stretta, molto leggera, realizzata apposta per lei da suo suocero – e grazie a due amici robusti che l’hanno sollevata con garbo ed eleganza, quasi senza che gli spettatori se ne avvedessero. Questa sedia, diventata una compagna preziosa, ha meritato un nome: Marina l’ha chiamata Ubaldo.
La decisione generosa e coraggiosa di Onofrio Amore – che sceglie in solitudine e nel massimo segreto le persone cui affidare i ruoli più importanti – si è rivelata vincente. Marina è stata un’ottima Pignatera ed ha voluto esprimere la sua gioia e la sua riconoscenza in una lettera scritta insieme al marito e che lei stessa ha letto (emozionatissima) nel congedarsi dal suo ruolo dopo aver riconsegnato al sindaco le chiavi della città, che aveva custodito per dodici mesi e che sabato prossimo passeranno a colei che è destinata a succederle. Queste le sue riflessioni: “E’ stato un anno di amore, vicinanza, abbracci, lacrime, sorrisi e nuovi incontri. Devo esprimere degli infiniti grazie: è poco ma doveroso. Partiamo da Onofrio, che è sempre stato ad un passo da noi, non lasciandoci mai soli. Ha voluto darmi questa possibilità abbattendo pregiudizi, stereotipi e barriere architettoniche. Con lui ringrazio tutta la Pro Loco ed il Re Pignatun Giuseppina Viglia Ron, amica speciale, indispensabile, che ha lavorato con me spalla a spalla. Poi damigelle, terzieri, clavario, sempre pronti ad accompagnarci e coccolarci. Grazie al sindaco, al Supremo Ordine, ai gruppi, ai tamburi, agli sbandieratori, agi amici che ci hanno sostenuti ed a Mauro e Riccardo che sono stati le mie gambe, permettendomi di guardarvi tutti negli occhi alla vostra medesima altezza. Non ci resta che aspettare di conoscere il nome dei nuovi protagonisti, augurando loro di vivere nel migliore dei modi questa esperienza”.
Anche a Marina e Cristian sono però toccati dei ringraziamenti, provenienti un po’ da tutte le parti. Amore ha esclamato: “Grazie per il magico anno che ci avete fatto vivere. Siete stati fonte di ispirazione e tu Marina sei davvero una donna forte, buona e coraggiosa”. Anche per Giuseppina Viglia Ron si è trattato di “un anno speciale, con voi e … con Ubaldo: avete superato tutte le barriere. Sono contenta di essere stata il Pignatun di questa coppia”. Discorso analogo per il sindaco: “Insieme ci siamo divertiti ed avete fatto fare una bella figura alla città per il messaggio che avete portato in giro”.