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Tale padre, tale figlio: Marchisio junior incanta con la Juve Under 17

Classe 2009, qualità e personalità: Davide cresce e convince a Vinovo

Marchisio junior

Marchisio junior, il nome pesa ma il talento corre: Davide si prende la Juve Under 17

Il cognome è di quelli che fanno voltare la testa, ma in campo è il pallone a parlare. Davide Marchisio, classe 2009, sta diventando sempre più protagonista con la Juventus Under 17, che continua a viaggiare a ritmo alto e a segnare valanghe di gol. Nell’ultimo turno è arrivato un 5-0 secco al Genoa, e anche lì c’è la sua firma, ormai sempre più frequente nel gioco bianconero.

Centrocampista moderno, pulito, con la testa già da grande, Davide sta vivendo una stagione di vera trasformazione. L’anno scorso era un interno puro, tanta corsa, tanto lavoro sporco, più equilibrio che fantasia. Un giocatore utile, ordinato, quasi da “mediano vecchia scuola”. Quest’anno, invece, mister Grauso gli ha alzato il raggio d’azione e gli ha tolto qualche catena. Risultato? Più palloni giocati, più iniziative, più personalità.

Ora Marchisio junior si muove con libertà: lanci lunghi, strappi palla al piede, cross tesi col destro, ma soprattutto tiri in porta, senza paura. Si prende responsabilità, a volte anche oltre misura, ma è il prezzo da pagare quando si cresce. I numeri per ora dicono due gol, pochi per quello che crea, ma la sensazione è chiara: è solo questione di tempo.

L’ultimo centro, arrivato in trasferta sul campo del Genoa, è di quelli che restano impressi. Cross perfetto dalla destra di Guglielmo Mosca, altro talento in rampa di lancio, palla che scende in area e Davide che si coordina in un attimo: colpo al volo, secco, e porta spalancata. Un gesto tecnico pulito, naturale, da giocatore che sa dove deve andare il pallone prima ancora che arrivi.

Alle spalle c’è uno scudetto Under 16, conquistato lo scorso anno con un gruppo 2009 ricchissimo di qualità, capace di dominare il campionato e prendersi il tricolore contro l’Empoli. Un percorso che ha fatto crescere tutti, Marchisio compreso. A giugno 2025 si parlava di margini enormi, di un ragazzo ancora da completare. Oggi quei margini stanno iniziando a riempirsi.

Qualche errore c’è ancora, soprattutto in fase di uscita, e l’esperienza deve fare il suo corso. Ma è proprio quello che sta cambiando il suo profilo: più coraggio, più decisioni, più presenza. Qualità che non passano inosservate e che profumano già di azzurro, con la parola Nazionale che inizia a girare sottovoce, ma neanche troppo.

Fuori dal campo qualcuno storce il naso, parla di cognome pesante, di scorciatoie. In campo, però, Davide risponde giocando, correndo e mettendoci la faccia. Con la Juve, per la Juve. Non per essere “il figlio di”, ma per diventare semplicemente Marchisio, punto.

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