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Basta monopattini in sharing, Forza Italia chiede lo stop: «Torino è un percorso a ostacoli»

Il vicecapogruppo di Forza Italia rilancia la mozione per sospendere il servizio: sicurezza, controlli e nuovo Codice della Strada al centro dello scontro politico

Basta monopattini in sharing, Forza Italia chiede lo stop: «Torino è un percorso a ostacoli»

Basta monopattini in sharing, Forza Italia chiede lo stop: «Torino è un percorso a ostacoli»

La richiesta torna sul tavolo del Consiglio comunale con toni che non lasciano spazio a mediazioni: sospendere il servizio di monopattini elettrici in sharing a Torino. A ribadirlo è Domenico Garcea, vicecapogruppo di Forza Italia in Sala Rossa, che richiama una situazione definita ormai fuori controllo e sottolinea come le criticità denunciate non siano più patrimonio di una sola parte politica, ma emergano trasversalmente da più settori del Consiglio.

Negli ultimi mesi, il tema dei monopattini condivisi è stato infatti sollevato più volte da consiglieri comunali di diversa provenienza, a conferma – secondo Garcea – di un problema strutturale che non può più essere ignorato. Incidenti in aumento, parcheggi selvaggi, mezzi abbandonati sui marciapiedi e rischi concreti per pedoni, anziani e persone fragili sono diventati elementi ricorrenti nel dibattito cittadino.

«Torino è diventata un vero e proprio percorso a ostacoli», afferma Garcea, «e il fatto che sempre più consiglieri, anche con sensibilità diverse, denuncino le stesse criticità dimostra che non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una questione di sicurezza e buon senso».

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Domenico Garcea

A rafforzare la posizione di Forza Italia c’è anche un atto formale già depositato. Alla fine del 2025, Garcea ha presentato una mozione che chiede esplicitamente la sospensione del servizio di monopattini in sharing. Un documento che, a distanza di mesi, non è ancora stato calendarizzato né discusso in Commissione consiliare, passaggio necessario prima dell’approdo in Sala Rossa. Un ritardo che il vicecapogruppo azzurro considera significativo e che alimenta la richiesta di un’assunzione di responsabilità politica da parte dell’Amministrazione.

Il nodo centrale, oggi, è rappresentato anche dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, che introduce obblighi stringenti come casco, assicurazione e identificazione del mezzo. Secondo Garcea, questi requisiti rendono di fatto impraticabile un controllo efficace sui servizi in sharing, soprattutto in una città delle dimensioni di Torino.

«Se non è possibile far rispettare la legge, il servizio deve essere sospeso», sostiene. «La sicurezza dei cittadini non è negoziabile».

Nel suo intervento, Garcea richiama esplicitamente l’esperienza di altre grandi città europee e italiane – Parigi, Madrid, Praga e Firenze – che hanno già scelto di fermare o limitare drasticamente l’utilizzo dei monopattini in sharing, proprio per le difficoltà di gestione e per l’impatto sulla sicurezza urbana.

La proposta politica è chiara: ridurre l’offerta di micromobilità a ciò che è ritenuto realmente controllabile e sicuro. «Torino deve puntare su una mobilità sostenibile davvero sicura e controllabile, come il bike sharing, e investire seriamente nell’educazione alla sicurezza stradale», conclude Garcea. «La città deve scegliere la tutela dei cittadini, non il caos su due ruote».

Il confronto ora è tutto interno all’Amministrazione e al Consiglio comunale: calendarizzare o meno la mozione significherà decidere se aprire formalmente un dibattito che, fuori da Palazzo Civico, è già ampiamente esploso.

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