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02 Febbraio 2026 - 15:28
Torna la Fiera in Campo a Vercelli, tre giorni dedicati a risicoltura e innovazione. Occhi puntati sui droni agricoli (immagine di repertorio)
Dopo il successo delle edizioni precedenti, la Fiera in Campo torna a essere il punto di riferimento per il mondo agricolo, con un’attenzione particolare alla meccanizzazione della risicoltura e all’innovazione tecnologica. L’evento, giunto alla 47ª edizione, è in programma dal 20 al 22 febbraio 2026 al Centro Fiere di Caresanablot, alle porte di Vercelli, e rappresenta da oltre quattro decenni una delle principali kermesse europee dedicate alla coltivazione del riso e ai sistemi agricoli avanzati.
Organizzata da Anga Vercelli e Biella, la sezione giovanile di Confagricoltura, la Fiera in Campo ha alle spalle una lunga tradizione: nata come manifestazione itinerante tra le principali tenute agricole locali e poi stabilitasi a partire dal 2006 nel polo fieristico di Caresanablot, l’evento coinvolge ogni anno centinaia di espositori, migliaia di visitatori e un pubblico eterogeneo che spazia da agricoltori professionisti a tecnici, imprenditori e appassionati di settore.
Come da tradizione, la manifestazione si aprirà venerdì 20 febbraio, alle ore 10, con il convegno inaugurale dal titolo “Risicoltura del futuro: a quando il domani”, in cui esperti, istituzioni e operatori del settore si confronteranno sulle prospettive, le sfide e le innovazioni del comparto. Tra gli interventi in programma ci saranno quelli di Giovanni Gioia, presidente nazionale di Anga, e di Marcus Conde Vidal, direttore della Dji Academy Spagna, che approfondirà il tema dell’applicazione dei droni in agricoltura, con particolare riferimento agli ostacoli normativi e alle esperienze internazionali.
Il tema dei droni agricoli segna una delle novità principali di questa edizione: strumenti già disponibili ma la cui diffusione operativa è spesso limitata dalle norme vigenti e dalle esigenze tecniche. Secondo alcuni operatori del settore, l’adozione dei droni in risicoltura può portare vantaggi significativi sul fronte della gestione dei terreni difficili da raggiungere, della precisione nel trattamento delle colture e del monitoraggio dell’ambiente, sebbene restino da superare alcuni vincoli normativi e tecnologici.
Accanto al convegno, la Fiera in Campo proporrà le consuete prove in campo, uno dei momenti più attesi da agricoltori e tecnici: si tratta di dimostrazioni pratiche dei macchinari agricoli più innovativi, utilizzati direttamente sui campi attigui alla fiera, che permettono di vedere all’opera trattori, attrezzature e tecnologie specifiche per la coltivazione del riso. Le prove sono tradizionalmente organizzate su vasti appezzamenti di terreno, offrendo ai partecipanti l’opportunità di valutare i mezzi in condizioni reali e confrontare soluzioni e prestazioni di diverse marche e modelli.
Oltre alle dimostrazioni, nei padiglioni e negli spazi espositivi saranno presenti oltre 140 espositori provenienti da tutto il Nord Italia e dall’Europa, con stand dedicati a macchine agricole, tecnologie di precisione, servizi digitali, sementi, prodotti fitosanitari e innovazioni legate all’agricoltura 5.0. Questo profilo internazionale conferma la dimensione della Fiera in Campo come piattaforma di confronto non solo locale ma anche transnazionale per le soluzioni che guardano al futuro della filiera risicola.
La Fiera in Campo non è solo un punto di osservazione delle tecnologie: è anche un’occasione di scambio di esperienze tra agricoltori, imprese e istituzioni, e di riflessione sui principali nodi della risicoltura moderna – dalla gestione dell’acqua alla sostenibilità ambientale, dalla competitività sui mercati al ruolo delle nuove generazioni nella filiera agroalimentare.
L’edizione 2026 si preannuncia quindi come un momento di sintesi tra tradizione e innovazione, mantenendo il legame con il passato e al tempo stesso puntando gli occhi sul futuro, con un’agricoltura che cerca di integrare tecnologie avanzate come i droni e strumenti digitali per aumentare efficienza, sostenibilità e competitività in un comparto di rilievo per l’economia regionale e nazionale.
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