AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
02 Febbraio 2026 - 11:11
Nasce il Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, una rete territoriale per dare forza all’agricoltura locale
Mettere a sistema agricoltura, territorio e comunità locali per costruire un modello di sviluppo più solido e competitivo. È questo l’obiettivo alla base del nuovo Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, al centro dell’incontro che si è svolto giovedì 29 gennaio a Castellamonte, con la partecipazione della Città metropolitana di Torino e dei Comuni coinvolti nel progetto.
La riunione ha visto protagonista il gruppo di lavoro territoriale, composto dai Comuni di San Giusto Canavese, Castellamonte nel ruolo di capofila e Comune ospitante, e da Agliè, Bairo, Cuceglio, Ozegna, Pertusio, San Giorgio Canavese, San Ponso, Valperga e Vialfrè. Un confronto definito operativo e proficuo, perché inserito all’interno di una rete molto più ampia, che interessa quasi 80 Comuni e coinvolge circa 2.500 aziende agricole distribuite tra pianura e collina.
Il Distretto del Cibo nasce con l’ambizione di superare una visione frammentata delle politiche agricole, puntando invece su una strategia comune capace di mettere in relazione produzione, trasformazione, promozione e tutela del territorio. Non solo un contenitore istituzionale, ma uno strumento pensato per rafforzare le filiere locali, favorire l’innovazione e creare condizioni concrete di sostegno per chi lavora nei campi e nelle aziende agricole.
Durante l’incontro si è discusso in particolare dell’esigenza di costruire un coordinamento stabile tra i Comuni, capace di dialogare con i livelli sovracomunali e di intercettare risorse, bandi e opportunità. Il Distretto viene visto come una leva per innovare le filiere, rendendole più efficienti e competitive, ma anche più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.
Un altro tema centrale è stato quello della valorizzazione delle eccellenze locali, che rappresentano un patrimonio economico e culturale spesso sottoutilizzato. Dalle produzioni agricole tradizionali ai nuovi modelli di agricoltura di qualità, l’obiettivo è dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai prodotti del Canavese e della Collina Torinese, rafforzandone il legame con il territorio e con le comunità che li esprimono.
Il Distretto del Cibo si propone inoltre come spazio di collaborazione tra agricoltura e altri settori, dal turismo alla ristorazione, dalla formazione alla promozione culturale. Un approccio integrato che punta a generare ricadute positive non solo per le aziende agricole, ma per l’intero tessuto locale, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione.
L’impegno condiviso emerso dall’incontro è quello di lavorare insieme, superando i confini amministrativi e le logiche isolate, per garantire alla produzione locale basi più solide e aiuti concreti. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, aumento dei costi e difficoltà di mercato, il Distretto viene visto come uno strumento strategico per dare maggiore resilienza e prospettiva al comparto agricolo.
Il percorso è ancora in fase di costruzione, ma il confronto avviato a Castellamonte segna un passaggio significativo. La sfida ora sarà tradurre le intenzioni in azioni, definendo priorità, progetti e strumenti capaci di rendere il Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese un punto di riferimento stabile per lo sviluppo agricolo e territoriale dell’area.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.