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Cinque milioni in più per i pediatri di libera scelta, la Regione rafforza il fondo e cambia l’organizzazione sul territorio

Approvata dalla giunta Cirio la delibera sull’accordo integrativo regionale: nuove risorse per l’attività pediatrica e modello basato sulle Aft

Cinque milioni in più

Cinque milioni in più per i pediatri di libera scelta, la Regione rafforza il fondo e cambia l’organizzazione sul territorio (foto di repertorio)

La Regione Piemonte mette cinque milioni di euro in più all’anno sul fondo destinato ai pediatri di libera scelta, rafforzando il sostegno economico a una componente centrale della sanità territoriale e avviando, allo stesso tempo, un cambio di passo nell’organizzazione dell’assistenza pediatrica. La decisione è contenuta nella delibera approvata oggi dalla giunta Cirio, che recepisce la pre-intesa sull’accordo integrativo regionale siglata nel novembre scorso.

L’incremento delle risorse, come spiegato dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, è pensato per accompagnare una fase di trasformazione più ampia del sistema. «La Regione integra con 5 milioni di euro il fondo esistente, per l’ulteriore sviluppo e l’organizzazione dell’attività dei pediatri di libera scelta», sottolinea Riboldi, chiarendo che non si tratta di un intervento una tantum. «Le risorse aggiuntive previste saranno rivalutate negli anni successivi, in relazione ai fondi disponibili e al contesto di integrazione degli studi dei pediatri nel nuovo assetto della medicina territoriale previsto dalla normativa nazionale».

Nel quadro delineato dall’assessorato, l’aumento del fondo ha anche un obiettivo immediato sul piano dell’assistenza: «Con questo atto favoriamo anche la presa in carico dei pazienti privi di medico», aggiunge Riboldi, facendo riferimento alle criticità legate alla carenza di professionisti e alle difficoltà di accesso ai servizi in alcune aree del territorio.

La delibera recepisce inoltre un elemento centrale della pre-intesa di novembre, introducendo un nuovo modello organizzativo fondato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) pediatriche. Non semplici strutture di coordinamento, ma vere e proprie unità funzionali del sistema territoriale, chiamate ad assumere responsabilità cliniche, organizzative e programmatorie. Un passaggio che segna un’evoluzione del ruolo dei pediatri di libera scelta, sempre più inseriti in una rete strutturata e integrata con il resto della sanità pubblica.

Le Aft pediatriche opereranno infatti in stretto raccordo con i distretti sanitari e con le direzioni delle aziende sanitarie, in coerenza con il nuovo assetto della medicina territoriale delineato a livello nazionale. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la continuità assistenziale, migliorare la programmazione delle attività e rendere più efficiente la risposta ai bisogni di salute dei bambini e delle famiglie.

L’iniezione di risorse e il nuovo modello organizzativo si inseriscono così in una strategia che punta a tenere insieme sostenibilità economica, qualità dell’assistenza e riorganizzazione dei servizi. Un segnale politico e amministrativo che riconosce il ruolo chiave dei pediatri di libera scelta nella sanità piemontese e prova a rispondere, con strumenti strutturali, alle criticità che attraversano la medicina territoriale.

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