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La scuola cambia volto a Lanzo: una nuova aula immersiva porta innovazione, pari opportunità

Tecnologia, didattica innovativa e pari opportunità al centro del progetto che coinvolge tutte le Valli di Lanzo

La scuola cambia

La scuola cambia volto a Lanzo: una nuova aula immersiva porta innovazione, pari opportunità

Investire nella scuola come scelta politica, culturale e sociale. È questo il messaggio che arriva da Lanzo Torinese, dove venerdì 30 gennaio è stata inaugurata la nuova aula immersiva dell’Istituto Comprensivo, uno spazio didattico di nuova concezione che segna un cambio di passo nel modo di insegnare e di apprendere. Non una semplice dotazione tecnologica, ma un ambiente progettato per stimolare curiosità, partecipazione e pensiero critico, offrendo agli studenti nuove modalità di apprendimento e ai docenti strumenti più flessibili e inclusivi.

L’intervento si inserisce all’interno della Strategia Nazionale Aree Interne “La montagna si avvicina”, che coinvolge diciannove Comuni dell’ex Comunità montana Valli di Lanzo. Un percorso avviato nel 2014 e consolidato con la firma dell’accordo di programma nel 2021, che ha portato a un investimento complessivo di 11 milioni di euro destinati a istruzione, sanità, mobilità e sviluppo territoriale. L’aula inaugurata a Lanzo rappresenta uno dei tasselli più visibili di questa strategia, che sul fronte scolastico ha portato alla realizzazione di otto aule multimediali distribuite tra Lanzo, Balangero, Cafasse, Ceres, Coassolo, Corio, Germagnano e Viù.

La scelta, fortemente condivisa dai dirigenti scolastici del territorio, è stata quella di dotare tutte le scuole delle stesse strumentazioni, superando le differenze tra Comuni grandi e piccoli. Cambiano i contesti, non la qualità dell’offerta educativa. L’investimento complessivo ammonta a 560mila euro, con un costo medio di 46mila euro per aula. L’allestimento è stato affidato tramite la Centrale Unica di Committenza dell’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, per un importo di 373mila euro, sotto il coordinamento del responsabile Alessandro Bria Baret.

«Questa aula è il risultato di un lavoro corale – ha spiegato la dirigente scolastica Giuseppina Realmutoreso possibile grazie al sostegno concreto delle istituzioni, dei Comuni e dell’Unione dei Comuni. Abbiamo costruito un progetto che guarda lontano, mettendo al centro i ragazzi e il loro modo di apprendere. Non si tratta solo di tecnologia, ma di offrire strumenti che permettano di imparare facendo, collaborando, sperimentando». Parole che restituiscono il senso profondo dell’intervento, pensato per incidere sul metodo e non solo sugli strumenti.

Dal punto di vista didattico, l’aula immersiva è dotata di una lavagna panoramica con immagini proiettate su tre superfici, di una lavagna interattiva multimediale utilizzabile anche in posizione orizzontale come tavolo di lavoro, di arredi modulari e di postazioni digitali. Uno spazio flessibile, capace di adattarsi a lezioni frontali, lavori di gruppo, attività cooperative, costruzione di percorsi tematici e modalità di apprendimento più coinvolgenti. L’aula può accogliere fino a 50 studenti, con postazioni differenziate, ed è progettata per ospitare anche due classi contemporaneamente, migliorando l’organizzazione e l’uso degli spazi.

Restano inoltre disponibili 190mila euro, che saranno destinati all’acquisto di 64 computer per le classi e, grazie alle economie di progetto, all’installazione di nuove lavagne interattive nelle aule con dotazioni ormai superate. Un completamento che punta a un rinnovamento diffuso, non limitato a singoli ambienti.

Il progetto si lega anche allo sviluppo dell’offerta formativa superiore. Sempre grazie alla Strategia Aree Interne, sono stati finanziati la serra idroponica e i nuovi laboratori didattici per il nuovo indirizzo Agrario dell’Istituto di Istruzione Superiore Federico Albert di Lanzo Torinese, attivato proprio nell’ambito della stessa visione territoriale.

«Lanzo è il Comune con il maggior numero di studenti dell’Unione Montana, ma spazi educativi identici sono stati allestiti anche in realtà più piccole – ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Tina Assalto, referente della Strategia – perché tutti i ragazzi devono avere pari opportunità. Le tecnologie sono strumenti preziosi, ma la vera differenza la fanno i docenti». Un concetto ribadito anche da Fabrizio Casassa, presidente del Consiglio d’Istituto: «Carta e penna restano fondamentali, ma oggi è altrettanto importante integrare in modo consapevole le nuove tecnologie. Questa aula dà un’immagine moderna e positiva del nostro istituto».

Le prime esperienze confermano le potenzialità dello spazio. Il professor Dario Malva ha illustrato l’uso di software che permettono di lavorare con più classi insieme, mentre il professor Walter Tucci ha raccontato il successo del corso pomeridiano di fumetto, che ha coinvolto 35 studenti in un ambiente capace di valorizzare creatività e collaborazione. Un esempio concreto di come l’innovazione, se ben guidata, possa diventare didattica viva e non semplice vetrina tecnologica.

Con l’inaugurazione della nuova aula immersiva, Lanzo Torinese ribadisce il ruolo centrale della scuola come leva di crescita culturale e sociale, dimostrando che investire sull’istruzione significa costruire, con scelte concrete, il futuro di un intero territorio.

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