Cerca

Attualità

Indagini, denunce e casi delicati: il 2025 della Polizia Locale di Nole raccontato dai numeri

Trentasette notizie di reato, ottanta fascicoli aperti e un’attività investigativa che va oltre la viabilità

Il Comandante della Polizia Locale di Nole Marco Ortalda

Il Comandante della Polizia Locale di Nole Marco Ortalda

Un anno di indagini, denunce e controlli serrati. E' questo il quadro che emerge dal resoconto delle attività compiute nel corso del 2025 dalla Polizia Locale di Nole Canavese guidata dal comandante Marco Ortalda. 

Nel 2025 sono state trasmesse 37 notizie di reato alla Procura di Ivrea, aperti 80 fascicoli di polizia giudiziaria e denunciate 28 persone per violazioni penali.

Gli agenti di Nole hanno indagato su aggressioni violente e sul ritrovamento di un corpo senza vita in un canale, su auto rubate coinvolte in incidenti con fuga, e su abbandoni illeciti di rifiuti. 

Sul fronte della viabilità, invece, la Polizia Locale ha gestito 13 sinistri stradali, di cui 11 con feriti, e rafforzato i controlli notturni con etilometro e posti di blocco.

È questa la sintesi che emerge dal bilancio delle attività 2025, un documento che restituisce l’immagine di un comando sempre più impegnato su fronti investigativi e di sicurezza complessi.

L’attività di polizia giudiziaria rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’anno. Oltre alle indagini delegate dalla magistratura, il comando ha svolto 20 attività d’iniziativa, identificando 105 persone nell’ambito di procedimenti penali e arrivando, in un caso, all’accompagnamento per il fotosegnalamento. I dati parlano anche di 13 interrogatori e indagini delegate, 3 perquisizioni e 79 notifiche di atti su richiesta dell’autorità giudiziaria, a conferma di un carico di lavoro che va ben oltre la gestione ordinaria del territorio.

Tra le inchieste più impegnative figura quella avviata a luglio per il rinvenimento del corpo di una donna in un canale del territorio comunale. Un’indagine ancora in corso, che ha richiesto l’audizione di numerosi testimoni, la redazione di relazioni al magistrato titolare e una collaborazione costante con altre forze dell’ordine. "Un fronte che ha assorbito tempo e risorse, evidenziando come anche realtà di dimensioni contenute possano trovarsi ad affrontare scenari investigativi di particolare delicatezza" spiega il comandante Ortalda.

Il corpo ritrovato quella mattina era di Eva Lazzari, una donna di 54 anni che pochi giorni dopo avrebbe dovuto testimoniare nell’aula del Gip del Tribunale di IvreaLucrezia Natta, nel processo a carico dell'ex convivente, accusato di maltrattamenti in famiglia. Eva era persona offesa in quel fascicolo aperto dalla magistratura a seguito dell’attivazione del codice rosso, che aveva portato all’arresto dell'ex convivente. Ed è per questo che la sua morte è subito apparso un caso da non archiviare con leggerezza.

Tornando alla relazione della Polizia Locale, emerge che nel 2025 è stata seguita un’indagine per una aggressione con una mazza da baseball ai danni di un giovane residente. L’intervento immediato delle pattuglie aveva permesso di prestare soccorso alla vittima, rimasta seriamente ferita, e di avviare le attività investigative delegate dalla Procura per l’identificazione dell’aggressore.

Gli agenti di Nole con la mazza da baseball usata nell'aggressione

Sul fronte della sicurezza stradale, il bilancio restituisce un quadro articolato. Oltre ai sinistri rilevati, sono stati effettuati 26 posti di controllo, con 148 veicoli controllati, e 9 servizi notturni con etilometro, soprattutto nei mesi estivi. Sei veicoli sono stati sottoposti a sequestro o fermo amministrativo e due mezzi rubati sono stati rinvenuti sul territorio. In un caso, l’analisi delle immagini di videosorveglianza ha consentito di risalire a un’auto con targa straniera, risultata rubata all’estero, coinvolta in un incidente e poi fuggita: un’indagine che ha portato al deferimento del conducente per più reati.

Proprio la videosorveglianza si conferma uno strumento centrale. Nel corso del 2025 il comando ha gestito 62 richieste di filmati provenienti da altri comandi delle forze di polizia, anche fuori regione. Le immagini non sono state utilizzate solo per la viabilità, ma anche per indagini su reati predatori e per il contrasto all’abbandono illecito di rifiuti.

La tutela ambientale è infatti un altro capitolo rilevante del bilancio. In collaborazione con ARPA Piemonte, la Polizia Locale ha svolto controlli che hanno portato al deferimento di alcuni soggetti per gestione illecita e abbandono di rifiuti. Particolare attenzione è stata riservata all’area dell’ecocentro di via Monea, monitorata anche attraverso le telecamere, con l’individuazione dei responsabili e l’obbligo di ripristino e corretto smaltimento del materiale abbandonato.

Il comando ha inoltre continuato a svolgere un ruolo quotidiano di presidio e supporto alla cittadinanza. Nel 2025 sono state redatte 134 determine, emesse 83 ordinanze di viabilità, rilasciate 22 autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico e assegnati 135 posteggi agli spuntisti. Numeri che raccontano un lavoro amministrativo costante, spesso poco visibile, ma essenziale per il funzionamento della macchina comunale.

Significativa anche l’attività di controllo e prevenzione nelle scuole, con servizi agli ingressi e alle uscite, incontri sull’educazione stradale e iniziative di sensibilizzazione su bullismo e uso di sostanze. In questo contesto si inserisce il progetto di affiancamento con l’Istituto Fermi-Galilei di Ciriè, che ha portato studenti dai 16 anni in su a partecipare ad attività reali di pattugliamento e controllo, affiancati da Polizia Locale, Croce Rossa, Vigili del Fuoco e unità cinofile antidroga. Un’esperienza che ha riscosso un’ampia partecipazione e che potrebbe essere riproposta anche nel 2026.

Il progetto con gli allievi del Fermi - Galilei

Il bilancio 2025 restituisce così l’immagine di una Polizia Locale sempre più chiamata a muoversi su piani diversi: dalla repressione dei reati alla prevenzione, dalla gestione delle emergenze alla formazione dei cittadini più giovani. Un lavoro riconosciuto anche a livello nazionale, con l’attribuzione di un Encomio Solenne per l’impegno, la dedizione e i servizi resi alla comunità. Numeri che, letti nel loro insieme, raccontano molto più di un semplice elenco di attività: raccontano un anno di fatti concreti e di sicurezza costruita giorno per giorno.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori