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01 Febbraio 2026 - 15:38
Ozegna travolta dalla festa: carri, musica e folla in strada, il paese si prende la scena
Una serata capace di trasformare le vie di Ozegna in un grande spazio condiviso, fatto di colori, creatività e partecipazione. La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi a piedi ha richiamato un pubblico numeroso, restituendo al paese quell’atmosfera di festa popolare che nasce solo quando una comunità riesce a riconoscersi e a muoversi nella stessa direzione.
L’evento, raccontato anche attraverso i canali social istituzionali, ha coinvolto persone di tutte le età, dai bambini agli anziani, in una serata che ha saputo unire divertimento e tradizione senza forzature. I carri, realizzati con grande attenzione ai dettagli, hanno sfilato tra applausi e curiosità, dimostrando quanto lavoro e quanta passione ci siano dietro a ogni allestimento. Accanto a loro, i gruppi a piedi hanno contribuito a creare uno spettacolo dinamico, capace di mantenere viva l’attenzione del pubblico lungo tutto il percorso.
Non si è trattato soltanto di una parata, ma di un momento di condivisione autentica, in cui il paese si è ritrovato a vivere lo spazio pubblico come luogo di incontro. Un aspetto tutt’altro che scontato, soprattutto in un periodo storico in cui molte realtà locali faticano a mantenere viva la partecipazione collettiva. A Ozegna, invece, la risposta è stata chiara: le persone hanno scelto di esserci.
Dietro il successo della manifestazione c’è stato un lavoro di squadra che ha coinvolto numerose realtà del territorio. Un plauso particolare è stato rivolto ai Gavasun, alla Pro Loco, alla Protezione Civile, alla banda musicale, alle majorettes, ai gruppi ospiti e a tutti i volontari che hanno contribuito all’organizzazione e alla gestione dell’evento. Un impegno spesso silenzioso, ma decisivo, che ha permesso di garantire non solo la riuscita della sfilata, ma anche lo svolgimento della serata in condizioni di sicurezza e serenità.
La presenza coordinata delle associazioni e dei volontari ha rappresentato uno degli elementi centrali della riuscita dell’iniziativa. Dalla logistica alla sicurezza, dall’accoglienza del pubblico alla gestione dei tempi, ogni aspetto è stato curato con attenzione, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni e tessuto associativo possa fare la differenza nella vita di un paese.
La sfilata dei carri allegorici si inserisce così in una tradizione che, a Ozegna, continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Un equilibrio non semplice, che richiede capacità organizzativa e una visione chiara del valore delle feste popolari come strumenti di coesione sociale. In questo senso, la manifestazione ha confermato il ruolo centrale degli eventi condivisi nel rafforzare il senso di appartenenza e nel creare occasioni di incontro tra generazioni diverse.
E la festa, come ricordato dagli organizzatori, non si è ancora conclusa. Il calendario prevede infatti la serata di chiusura con polenta e merluzzo, appuntamento che rappresenta un ulteriore momento di convivialità, in cui il cibo diventa occasione di ritrovo e di racconto, nel solco di una tradizione che continua a essere vissuta, non solo celebrata.
Ozegna chiude così una giornata di festa con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre l’evento in sé: un’esperienza collettiva che rafforza i legami e restituisce centralità alla comunità, dimostrando che, quando il paese si muove insieme, il risultato si vede.



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