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La montagna impone lo stop: traffico sospeso sulla statale 20 per il rischio valanghe

Chiuso il tratto a Limone Piemonte per consentire operazioni di sicurezza oltreconfine

La montagna impone lo stop

La montagna impone lo stop: traffico sospeso sulla statale 20 per il rischio valanghe

La montagna torna a dettare le regole e la viabilità si adegua. Sulla strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja” il traffico è stato temporaneamente sospeso nel territorio di Limone Piemonte, nel Cuneese, a causa del rischio valanghe proveniente dal versante francese. Una decisione presa in via precauzionale, con l’obiettivo di evitare situazioni di pericolo lungo uno degli assi di collegamento più delicati dell’arco alpino sud-occidentale.

Il provvedimento è stato disposto da Anas, che ha chiuso la statale nel tratto compreso tra il chilometro 108,700 e il chilometro 111,900, in entrambe le direzioni di marcia. La sospensione del traffico si è resa necessaria per consentire lo svolgimento di operazioni mirate di sicurezza, in un contesto meteorologico e nivologico che richiede la massima cautela.

Alla base della decisione c’è la necessità di effettuare distacchi artificiali delle valanghe sul versante francese. Si tratta di interventi programmati e controllati, svolti in coordinamento con le autorità d’Oltralpe, che permettono di far scaricare in modo guidato porzioni di manto nevoso instabile. Una strategia ormai consolidata nelle aree di alta quota, pensata per ridurre il rischio di crolli improvvisi che potrebbero coinvolgere la carreggiata o le zone immediatamente adiacenti.

Il tratto interessato dalla chiusura ricade interamente nel territorio di Limone Piemonte, lungo l’asse che collega il Colle di Tenda alla Valle Roja, una zona particolarmente esposta ai fenomeni valanghivi in caso di precipitazioni intense o rapide variazioni di temperatura. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine, impegnate nel presidio degli accessi, nella gestione della viabilità e nel monitoraggio costante dell’evoluzione delle condizioni di sicurezza.

La riapertura della statale avverrà solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza, al termine delle operazioni oltreconfine e delle necessarie verifiche tecniche. I tempi restano legati all’andamento degli interventi e alla stabilizzazione del manto nevoso, con l’obiettivo dichiarato di contenere i disagi senza esporre utenti e operatori a rischi inutili.

Per chi deve mettersi in viaggio, l’indicazione è quella di attenersi scrupolosamente alla segnaletica e alle disposizioni del personale presente lungo la strada, informandosi preventivamente sulle condizioni della circolazione attraverso i canali ufficiali e mantenendo una certa flessibilità nella pianificazione degli spostamenti. In contesti di alta montagna, la prudenza resta l’unico vero alleato.

La gestione coordinata tra Italia e Francia e il ricorso al distacco controllato delle valanghe confermano una linea chiara: in quota, la sicurezza viene prima di tutto, anche quando questo significa fermare temporaneamente uno dei principali valichi di frontiera.

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