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16 Dicembre 2025 - 17:17
Il Concertozzo di Elio e le Storie Tese approda per la prima volta a Biella e lo fa senza mezze misure. Due giorni, il 26 e 27 giugno 2026, per trasformare il centro della città in un grande laboratorio pubblico dove la musica incontra l’impegno sociale, l’ironia diventa strumento politico e la solidarietà smette di essere un’etichetta buona per i comunicati. L’evento, ideato insieme al Trio Medusa, conferma la sua formula ormai riconoscibile: ingresso gratuito per incontri e dibattiti, un grande concerto a pagamento e, soprattutto, obiettivi benefici chiari e misurabili.
La prima giornata, giovedì 26 giugno, animerà piazza Duomo con talk, spettacoli, momenti di confronto e stand informativi aperti a tutti. È la parte “civile” del Concertozzo, quella che negli anni ha costruito una comunità attorno ai temi dell’inclusione, della disabilità e dei diritti. Venerdì 27 giugno, invece, ci si sposta in piazza Falcone per la musica: prima il Concertozzino, dedicato agli artisti emergenti, poi il concerto vero e proprio di Elio e le Storie Tese, che tornano sul palco non per nostalgia, ma per ribadire che il loro linguaggio resta uno dei più efficaci nel raccontare il presente.
Non è un caso che Biella sia stata scelta come nuova tappa. Dopo il successo dell’edizione 2025 a Bassano del Grappa, che ha richiamato oltre 10.000 spettatori da tutta Italia e permesso di devolvere 50mila euro a PizzAut, il Concertozzo alza l’asticella. Nel 2026 l’impegno si concentra su CasAUTentica, uno dei progetti più ambiziosi di PizzAut, pensato per costruire vere palestre di autonomia abitativa per ragazzi autistici. Non slogan, ma case vere.
A Cassina de’ Pecchi, nell’hinterland milanese, PizzAut sta dando forma a un piccolo borgo: appartamenti autonomi inseriti in una corte, con spazi comuni progettati per accompagnare i ragazzi verso una vita indipendente. Oggi gli alloggi acquistati sono tre, l’obiettivo è arrivare a sei. Il Concertozzo servirà anche a questo: raccogliere risorse per trasformare un’idea in un modello replicabile, capace di rispondere a una delle domande più difficili per le famiglie: “che ne sarà dei nostri figli quando noi non ci saremo più?”.
Accanto a PizzAut, il Concertozzo 2026 sosterrà anche la Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli, in particolare il Fondo Do.P.O. – Donazione Protesi Ortopediche. Un progetto che punta a garantire protesi personalizzate e ad alta tecnologia a chi ne ha bisogno, inserite in percorsi riabilitativi completi e adeguati. Anche qui, la logica è la stessa: non assistenzialismo, ma strumenti concreti per migliorare la qualità della vita.
Elio e le Storie Tese non nascondono l’ambizione. Dopo Bassano, l’obiettivo è crescere ancora: più associazioni coinvolte, eventi di qualità più alta, una partecipazione più ampia. Non per fare numeri fini a sé stessi, ma per dimostrare che la beneficenza può essere popolare senza essere superficiale, divertente senza essere vuota, radicale senza essere respingente.
Biella, città spesso raccontata solo attraverso le sue fatiche industriali e sociali, diventa così il palcoscenico di un esperimento riuscito: usare la musica come pretesto per parlare di autonomia, inclusione e responsabilità collettiva. Il Concertozzo non promette di cambiare il mondo, ma continua ostinatamente a fare una cosa semplice e rara: unire spettacolo e solidarietà senza ipocrisie. E nel 2026, sotto il cielo piemontese, lo farà a modo suo.

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