Cerca

Attualità

Premiata a Torino, riconosciuta in Europa: perché l’Istituto Comprensivo di Leini sta facendo scuola

Riconoscimenti nazionali e nuovi percorsi di mobilità raccontano un istituto in costante evoluzione

Premiata a Torino, riconosciuta in Europa: perché l’Istituto Comprensivo di Leini sta facendo scuola

L’Istituto Comprensivo di Leini, guidato dalla dirigente Antonina Viola, non si limita a partecipare ai grandi processi di innovazione della scuola europea: li attraversa, li costruisce, spesso li anticipa. È questo il messaggio che emerge con forza dal Seminario Regionale eTwinning “Un ventennio con eTwinning: eduCare al domani con le competenze per la vita”, andato in scena il 27 novembre 2025 negli spazi solenni del Liceo Classico “Massimo D’Azeglio” di Torino. Un appuntamento che ha riunito docenti, dirigenti scolastici, referenti istituzionali e responsabili delle politiche educative, ma che ha visto Leini non come semplice spettatrice, bensì come una delle realtà più osservate e riconosciute dell’intero panorama piemontese.

In un contesto in cui la parola “Europa” rischia spesso di restare confinata nei documenti ufficiali o nei progetti calati dall’alto, l’esperienza dell’I.C. Leini racconta una storia diversa. Una storia fatta di progettazione concreta, di lavoro quotidiano nelle classi, di relazioni costruite nel tempo con scuole di altri Paesi, di sperimentazione didattica che non resta teoria ma diventa pratica viva. Non è un caso se, nel corso del seminario, l’istituto è stato più volte citato come esempio di scuola capace di dare sostanza alla cooperazione europea.

A pesare, in modo particolare, è stato il riconoscimento ottenuto lo scorso anno: il titolo di Scuola eTwinning. Un marchio di qualità che non viene assegnato per singoli progetti, ma certifica un intero approccio educativo. Significa dimostrare continuità nella progettazione internazionale, attenzione all’inclusione digitale, capacità di lavorare in rete e di coinvolgere l’intera comunità scolastica. Un traguardo che colloca l’I.C. Leini tra le realtà più dinamiche e strutturate del territorio, non solo sul piano delle idee, ma soprattutto su quello dell’organizzazione e della visione a lungo termine.

Il seminario torinese è stato anche l’occasione per accendere i riflettori su uno dei progetti più riusciti degli ultimi anni: “ChanSONS Frontières – 2nd Edition”. A presentarlo, in qualità di vincitori del National Quality Label per il secondo anno consecutivo, sono stati i docenti Lorenzo Vacca e Marion Duclos, ormai punto di riferimento della progettazione europea dell’istituto. Il progetto, sviluppato insieme a scuole partner di Magdeburgo, in Germania, e di Albacete, in Spagna, ha messo al centro la musica come linguaggio universale, capace di superare confini geografici, culturali e linguistici.

“ChanSONS Frontières” non è stato soltanto un lavoro interdisciplinare ben riuscito, ma un percorso che ha saputo unire qualità pedagogica, dimensione interculturale e creatività. Gli studenti non si sono limitati a studiare contenuti, ma hanno condiviso esperienze, prodotto materiali comuni, dialogato con coetanei di altri Paesi, scoprendo somiglianze e differenze attraverso il suono, la voce, l’espressione artistica. È proprio questa capacità di trasformare l’apprendimento in esperienza significativa ad aver convinto la commissione nazionale ad assegnare nuovamente il Quality Label, confermando l’eccellenza del lavoro svolto.

Ma il seminario non è stato solo una celebrazione dei risultati già ottenuti. Guardare all’Europa, per l’I.C. Leini, significa soprattutto costruire il futuro. In questa prospettiva si inserisce la presentazione della nuova rete territoriale “Mobilità e Cooperazione”, recentemente attivata e destinata a diventare uno snodo strategico per le scuole del territorio interessate ai percorsi internazionali. Una rete di cui l’Istituto Comprensivo di Leini sarà scuola polo, con il compito di coordinare attività, favorire scambi, sostenere la nascita di partenariati e accompagnare le scuole nei complessi percorsi di progettazione europea.

È un passaggio tutt’altro che formale. Essere scuola polo significa assumersi una responsabilità, mettere a disposizione competenze, esperienze, relazioni costruite negli anni. Significa diventare punto di riferimento non solo per i propri studenti, ma per un’intera comunità educativa che guarda all’Europa come a uno spazio di crescita possibile, e non come a un orizzonte astratto.

Coerenza, continuità e ambizione sono le parole che meglio descrivono anche il nuovo progetto eTwinning su cui i docenti Vacca e Duclos sono già al lavoro. Per il terzo anno consecutivo, l’I.C. Leini torna a investire in un’iniziativa internazionale che questa volta punta alla realizzazione di un podcast condiviso, dedicato alla musica dei Paesi partner. Un formato contemporaneo, capace di parlare il linguaggio degli studenti e di sviluppare competenze trasversali: comunicazione, lavoro di gruppo, uso consapevole delle tecnologie, apertura culturale.

Ma non solo. Questo nuovo progetto rappresenta anche il primo tassello di un percorso più ampio, pensato come avvicinamento a un futuro progetto Erasmus+. Un salto di scala che apre la strada alla mobilità, agli scambi in presenza, alle collaborazioni strutturate e di lungo periodo. Un segnale chiaro: l’esperienza eTwinning non viene considerata un punto di arrivo, ma una base solida su cui costruire nuove opportunità.

Dietro i riconoscimenti, i titoli e i progetti, resta il lavoro quotidiano di una scuola che ha scelto di non chiudersi nei propri confini. Una scuola che investe sulla formazione dei docenti, che crede nella dimensione europea come parte integrante del curriculum, che valorizza le competenze interne e le mette al servizio di una visione collettiva. L’I.C. Leini si conferma così una realtà capace di coniugare innovazione e concretezza, entusiasmo e metodo, apertura internazionale e radicamento territoriale.

Il ringraziamento finale va a chi questo percorso lo rende possibile ogni giorno. Ai docenti che progettano, sperimentano, si mettono in gioco. In particolare a Lorenzo Vacca e Marion Duclos, la cui professionalità e passione continuano a dare forma a un’idea di scuola che guarda lontano, senza perdere il contatto con la realtà. Un’idea di scuola che, a Leini, non è più una promessa, ma una pratica riconosciuta e premiata anche oltre i confini nazionali.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori