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14 Dicembre 2025 - 10:45
Pnrr a Rivarolo, cantieri al giro di boa: a gennaio gli studenti tornano alla Gozzano
Proseguono senza soste i cantieri del Pnrr a Rivarolo Canavese, e il 2026 si aprirà con una notizia attesa da mesi da studenti e famiglie: a gennaio i ragazzi della scuola media Guido Gozzano torneranno finalmente nelle loro aule. Un rientro che segna una tappa concreta nel percorso di trasformazione degli edifici scolastici cittadini, avviato con i fondi europei e destinato a ridisegnare non solo gli spazi, ma anche i servizi e le funzioni pubbliche della città.
L’intervento sulla Gozzano riguarda il blocco C dell’edificio, interessato da un’operazione di ristrutturazione profonda ed efficientamento energetico dal valore superiore ai 2 milioni di euro. Un cantiere complesso, che nei mesi scorsi ha imposto lo spostamento temporaneo delle classi in altre sedi cittadine, tra la scuola primaria e l’edificio della Santissima Annunziata. Una soluzione tampone che ha permesso di non interrompere l’attività didattica, ma che ha inevitabilmente inciso sulla quotidianità di studenti, docenti e famiglie. Ora, con i lavori in fase di conclusione, il rientro è programmato subito dopo le vacanze natalizie: il trasloco verrà effettuato durante la pausa scolastica, così da consentire la ripartenza dell’anno nei nuovi spazi riqualificati, più efficienti, sicuri e adeguati agli standard attuali.
Il quadro degli investimenti Pnrr a Rivarolo non si ferma alle scuole. Un altro tassello strategico è rappresentato da Villa Vallero, edificio storico destinato a una nuova funzione pubblica. Qui il cantiere ha conosciuto rallentamenti, legati a passaggi amministrativi e a criticità tecniche emerse in corso d’opera. La procedura di gara per il restauro delle facciate si concluderà entro febbraio, mentre l’amministrazione comunale sta lavorando per garantire continuità con il cantiere già finanziato dal Pnrr, pari a 1,42 milioni di euro. L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: completare l’intero intervento entro il 2026, anticipando di due anni la scadenza ufficiale del finanziamento, fissata al giugno 2028.
Villa Vallero è pensata come uno spazio comunitario, orientato all’inclusione sociale e all’incontro intergenerazionale. Dopo il superamento delle criticità iniziali e l’ottenimento del via libera della Sovrintendenza alla perizia di variante, il cantiere è entrato nelle fasi più delicate: la realizzazione dell’ascensore in cemento armato e il rifacimento dell’ultimo solaio, intervento resosi necessario dopo le demolizioni interne. L’orizzonte temporale resta fissato: collaudo entro giugno 2026, con un edificio restituito alla città non solo restaurato, ma ripensato nelle funzioni.
Sul fronte dei servizi per l’infanzia, procede secondo cronoprogramma la riqualificazione e messa in sicurezza dell’asilo nido Il Girotondo, in corso Rocco Meaglia. Un investimento da 1,4 milioni di euro, che dovrebbe concludersi entro il mese di dicembre, con riapertura nel nuovo anno. Da tre anni il servizio è ospitato temporaneamente nei locali dell’Anffas, soluzione che resterà in vigore fino al termine dell’anno educativo in corso. Il trasloco definitivo nella sede rinnovata è previsto per l’estate del 2026.
Il nuovo asilo rappresenterà un salto di qualità rilevante: la struttura potrà accogliere fino a 51 bambini, aumentando in modo significativo la capienza rispetto agli ultimi anni e rispondendo a un bisogno reale delle famiglie. Anche questo intervento rientra nel pacchetto degli investimenti Pnrr che, una volta completati, ridisegneranno l’offerta educativa e sociale della città.
Nel loro insieme, i cantieri raccontano una fase di trasformazione profonda per Rivarolo Canavese. Scuole più efficienti, edifici storici rifunzionalizzati, servizi per l’infanzia potenziati: il Pnrr, qui, si traduce in opere tangibili, ma anche in un banco di prova per la capacità amministrativa di rispettare tempi, gestire imprevisti e trasformare risorse straordinarie in risultati duraturi. Il rientro degli studenti alla Gozzano, a gennaio, sarà il primo segnale visibile di un percorso che punta a consegnare alla città, entro il 2026, una rete di spazi pubblici rinnovati e più vicini ai bisogni della comunità.
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