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Spettacolo
14 Dicembre 2025 - 09:32
D’Urso e Delogu volano dirette, Fialdini convince tutti, Fognini e Magnini passano dal fuoco delle sfide. Colombari, Belli e Rosa Chemical restano in bilico: lo spareggio apre una finalissima ad alta
È stata una semifinale lunga, nervosa, tirata fino all’1.44, una di quelle notti televisive che scorrono come un tango teso, fatto di prese forti e pause studiate. Ballando con le Stelle 2025, su Rai 1, ha consegnato al pubblico una puntata densa di tecnica, carattere e racconto, con una giuria più che mai protagonista e una classifica che ha premiato l’equilibrio solo dopo averlo messo duramente alla prova. Alla fine, Barbara D’Urso e Andrea Delogu hanno strappato il pass diretto per la finale, mentre Francesca Fialdini, Fabio Fognini e Filippo Magnini hanno completato il quintetto dei finalisti passando dalle sfide. Per Martina Colombari, Paolo Belli e Rosa Chemical la corsa non è finita: toccherà allo spareggio iniziale della finalissima decidere chi resterà e chi no.
La serata si è aperta con Filippo Magnini e Alessandra Tripoli, che hanno scelto un tango ambizioso, costruito su difficoltà evidenti e una linea coreografica che non ha cercato scorciatoie. «Mi è piaciuto tantissimo», ha detto Carolyn Smith, mentre Selvaggia Lucarelli ha riconosciuto «una cosa difficilissima», segnalando però qualche intoppo figlio della complessità. Guillermo Mariotto ha alleggerito con una battuta sull’abito «vedo e vedo tanto», ma il messaggio era chiaro: Magnini stava giocando una carta pesante.
Il moderno di Andrea Delogu con Nikita Perotti ha acceso il primo vero confronto. Mariotto si è spinto oltre: «Raggiungete il sublime». Ivan Zazzaroni è rimasto più freddo, Fabio Canino ha apprezzato l’energia, Smith ha parlato di un percorso notevole ma «trattenuto». Lucarelli ha colpito nel segno della serata: «Per la semifinale mi aspettavo qualcosa in più». Delogu, però, ha dimostrato di saper reggere il rischio, e il pubblico l’ha premiata.

Con Fabio Fognini e Giada Lini il cha cha è diventato terreno di identità. Mariotto ha ringraziato il tennista «per il valore che hai dato al programma», mentre Zazzaroni e Canino sono rimasti tiepidi. Smith ha ricordato che «il cha cha non è il ballo più facile». Lucarelli ha messo il timbro narrativo: «Sei tornato il Fognini che piaceva a me». Una promozione che peserà più avanti.
Il boogie di Paolo Belli e Anastasia Kuzmina ha diviso la giuria e acceso una delle scintille più rumorose. «Non è un ballo da semifinale», hanno detto Zazzaroni e Canino. Mariotto ha difeso lo «sforzo disumano». Lucarelli ha affondato: «Sei rientrato nella tua comfort zone, il risultato è sciapo». Smith ha chiesto di fermare l’accanimento. Belli ha replicato secco: «Se volevate il gossip, sono venuto qui per ballare». La stoccata finale di Lucarelli ha fatto il giro dei social: «Ma chi sei, Barbara D’Urso?».
Il valzer di Rosa Chemical con Erica Martinelli ha ribaltato l’aria. Zazzaroni ha riconosciuto il lavoro, Canino ha visto un cambiamento profondo, Smith li ha immaginati «al gran ballo di Vienna». Lucarelli ha notato «movenze molto erotiche». Mariotto ha alzato l’asticella: «Innovativo, erotico… da finale». Proposta forte, divisiva, che avrebbe pesato nello spareggio.
Con Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca è arrivato uno dei picchi della serata. Tango potente, controllato, magnetico. «È stato bellissimo», ha detto Zazzaroni, «stregato da Pasquale». Canino ha parlato di «accelerata finale», Smith ha sentenziato «eccellenza». Lucarelli ha riconosciuto la grande prova, pur segnalando «un percorso non sempre continuo». Ma l’acuto ha fatto la differenza.
Il paso doble di Martina Colombari e Luca Favilla ha convinto a metà. Zazzaroni e Canino hanno applaudito lo spettacolo, Smith e Lucarelli hanno visto rigidità e impostazione. Mariotto ha dissentito: «Stanno cercando difetti dove non ce ne sono». Segno di una frattura netta in giuria.
A chiudere, Francesca Fialdini e Giovanni Pernice con un quick pulito e scattante. Zazzaroni ha lodato l’adattabilità totale, Canino l’eleganza intatta nella velocità, Smith ha parlato di «veramente molto bello». Lucarelli ha colto il tema della serata: «Inneschi invidia: è difficile trovarti un difetto». Mariotto ha chiosato con una dichiarazione d’amore televisivo: «Voglio tornare a guardare la tv se le conduttrici sono come te».
Il tesoretto da 60 punti, firmato dai ballerini per una notte Luca Cordero di Montezemolo e dal duo Panatta–Bertolucci, ha inciso come una lama sottile. Alberto Matano ha assegnato 30 punti a Colombari–Favilla, Rossella Erra altri 30 a D’Urso–La Rocca. In una notte di decimali, scelte strategiche.
La classifica ha fotografato un equilibrio instabile, rotto poi dalle sfide dirette. Fialdini ha travolto Colombari anche grazie al voto social. Fognini ha superato Belli con un consenso netto. Magnini ha battuto Chemical per un soffio, 51 a 49. Il verdetto finale racconta una stagione dove percorso e acuto si sono fronteggiati senza sconti: D’Urso brilla nell’eccellenza, Delogu rischia e tiene, Fialdini cresce con eleganza, Fognini ritrova scioltezza competitiva, Magnini capitalizza l’ambizione tecnica. Restano in bilico Colombari, Belli e Rosa Chemical, a testimoniare che stile e scelta contano quanto la pulizia.
La finale promette tempi serrati, sorpassi al fotofinish e uno spareggio che alzerà subito la pressione. La pista, come sempre, avrà l’ultima parola.
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