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Politica

IV e Azione: a Ivrea una coppia di fatto. Il matrimonio regge

Massimiliano De Stefano "giura" amore "eterno" o "finché consiglio non ci separi"

De Stefano e Bertolino

Massimo De Stefano (Azione) e Paolo Bertolino (Italia Viva) dicono di loro "Alleanze sicure, usato garantito!"

Gli anni insieme al governo, gli incarichi, le nomine e gli attestati di stima reciproci alternati a frecciate e litigi. Matteo Renzi e Carlo Calenda, una storia che tra alti e bassi e andata avanti per quasi 10 anni. Eggià! Sembrava amore ma era un calesse. 

Adesso è ufficiale: si sono separati. 

E’ successo nei giorni scorsi e se la notizia non ha avuto tanto clamore è colpa della separazione ben più pruriginosa tra la Presidente del consiglio Giorgia Meloni e il compagno Giambruno. 

In ogni caso ognuno andrà per la sua strada, in cerca di una fidanzata/o o di una compagna/o. Si guarderanno a destra e a sinistra, davanti e soprattutto dietro.

“Abbiamo provato fino all’ultimo a chiedere di fare la lista insieme e la risposta di Calenda è stata sprezzante. Ognuno ha il suo stile, noi non facciamo polemica. Dunque auguri a tutti e ognuno per la sua strada. Meglio finire questa telenovela che farci ridere dietro da mezza Italia” scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews. 

“Io voglio fare politica, non vivere circondato da cavilli regolamentari e da rancori personali. I gruppi si chiameranno Italia Viva - Il Centro - Renew Europe. Alle elezioni faremo un grande risultato. Ne sono certo”. 

Dichiarazioni di fuoco a margine di quelle rilasciate da Carlo Calenda alla festa de Il Foglio.

“E’ chiuso il rapporto non tra Renzi e Calenda ma tra Azione e Italia Viva - ha sottolineato - Azione non andrà alle elezioni europee insieme a Italia Viva.”. 

Decisamente meno rancorose - se proprio vogliamo di quelle che rilasciò quest’estate, prima di dichiararsi in silenzio stampa: «Nella vita professionale non ho mai ricevuto avvisi di garanzia/rinvii a giudizio/condanne pur avendo ruoli di responsabilità. Non ho accettato soldi a titolo personale da nessuno, tanto meno da dittatori e autocrati stranieri. Non ho preso finanziamenti per il partito da speculatori stranieri e intrallazzatori. Non ho mai incontrato un magistrato se non per ragioni di servizio. Mai sono entrato nelle lottizzazioni del Csm».

Tant’è. E tutto questo che cosa c’entra con Ivrea?

C’entra, eccome se c’entra, non foss’altro che sotto le rosse torri c’è un consigliere comunale - Massimiliano De Stefano - che rappresenta entrambi i partiti. La sua reazione, per il momento non lascia dubbi. Ha promesso “amore eterno” agli amici di IV pur essendo lui un uomo molto vicino a Calenda, talmente vicino d’averlo di recente incontrato in vista delle elezioni regionali.  Il “rapporto” con Paolo Bertolino di Italia Viva starebbe andando avanti a gonfie vele come da accordi pre-elettorali, finchè “consigli comunali permettendo” nessuno li separi.

Il segreto? 

Ognuno si cucina da sè!!!

Vedremo…

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