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Commercio sotto le rosse torri
20 Ottobre 2023 - 23:11
Fabrizio Dulla
Una Consulta ha un senso se, come dice il suo nome, viene “consultata” prima delle decisioni da prendere eventualmente cambiandole.
Eppure a Ivrea ne esiste una di cui non solo si sente parlare poco e niente, ma da quando esiste è sembrata letteralmente sopraffatta da quello che già c’era e in un certo senso dal grande “potere” di Ascom, cioè l’associazione con più iscritti
Questo dicono tanti commercianti e questo riportiamo.
E dire che almeno nelle premesse si sarebbe dovuto assistere a tutto un altro film.
Parliamo di quelle (s’intendono le premesse) che portarono alla sua nascita nel non lontano settembre del 2021, con la nomina del primo gruppo direttivo e del primo presidente Ciro Lubrano Lavadera.
Poi Ciro s’è dimesso, il vicepresidente Marco Vercellino del Bar della Posta di piazza Sirio ha preso temporaneamente il suo posto e non si è mai proceduto alla sua sostituzione.
Con lui, per la categoria “pubblici esercizi” Marco Rossi del Ristorante La Mugnaia, quindi per il “commercio non alimentare” Raffaella Enrico dell’ASI Service di via Palma, per “il commercio alimentare” Vittorio Erniani dell’ex Meridiana di Corso Re Umberto, per il settore turistico ricettivo Luca Di Sarno de “La Gusteria” di via Circonvallazione e, infine, a per gli Artigiani Davide Cardini del Birrificio Rabel di via Torino.

Il “Consiglio direttivo” e l’Assemblea dovevano essere uno strumento di collaborazione e confronto tra gli operatori economici e l’Amministrazione Comunale, con funzioni propositive e consultive.
Molto in sintesi: avrebbero dovuto esprimere pareri non vincolanti, promuovere la ricerca di finanziamenti, progetti e iniziative. Nella realtà la Consulta s’è occupata di ben poche cose. Ha sollecitato un secondo bando covid per far rientrare quei commercianti che a loro insaputa erano stati esclusi da una distribuzione a pioggia di denaro. Si è aggiunto un intervento sui dehor per prolungarne la gratuità conclusosi con l’Amministrazione comunale che chiedeva di legarla all’apertura domenicale.
Peccato che nessuno abbia mai risposto al questionario fatto circolare tra i titolari di tutti i pubblici esercizi.
E mentre la Consulta, tra virgolette “dormiva”, un gran lavoro veniva portato avanti dalla passata Amministrazione comunale con Ascom, per esempio sui “Distretti urbani del commercio”. E sui soldi piovuti dalla Regione da investire sull’informatizzazione, sulle facciate e sulle nuove fioriere.
Va tutto bene ma non è forse vero che quel che in tanti chiedevano erano le “telecamere” in tutto il centro storico, erano le pulizie tutti i santi giorni della settimana (passare per via Luca e vedere per credere che cosa c’è), erano qualche lampadina in più nel centro storico?
In ogni caso oggi è un altro giorno.
E’ cambiata l’Amministrazione comunale e il Consiglio direttivo dovrà essere “rinominato”. Si attendono segnali dal neo assessore al commercio Fabrizio Dulla, fossero anche solo di fumo, conciò sperando che chi ci crede non faccia la fine degli indiani d’America.

La presidente di Ascom Luisa Marchelli
Quel che non è chiaro ma lo si dovrà giocoforza chiarire è un po’ il ruolo della Consulta.
A stonare sono certe “lamentele” di chi a parole si dice interessato e poi tutto fa fuorchè partecipare. Ma a stonare sono anche i pesi e i contrappesi previsti dallo Statuto.
Morale?
La Consulta avrà un valore solo quando si capirà che non è un doppione di Ascom.
Se lo si pensasse anche solo per un secondo si darebbe il là ad una battaglia che “in fondo in fondo” nessuno desidera.
La verità?
Sindaco e giunta devono trovare un modo, un metodo, per non limitare l’importanza delle Associazioni di categoria e nello stesso tempo privilegiare un rapporto con quell’organismo che dovrebbe, almeno a parole, rappresentarne l’insieme,
Ce la faranno?
Non ce la faranno? Boh! Lo capiremo solo vivendo. Lunga vita a tutti!
Quattro chiacchiere con l’assessore al bilancio e al commercio Fabrizio Dulla...
E allora assessore come va con i commercianti?
I rapporti sono buoni
E la Consulta?
Abbiamo in questi primi mesi privilegio un rapporto aperti a tutti...
Quindi addio Consulta?
Nell’assemblea aperta a tutti non ci sono i meccanismi di rappresentatività che ci sono all’interno della Consulta. Quel meccanismo, negli ultimi mesi della passata legislatura non ha funzionato.
Cioè?
I commercianti litigavano tra di loro sia che tu parlassi con la Consulta, sia che tu la tenessi fuori dalle decisioni.
Quindi addio Consulta
Confesso che non è stata la mia priorità. Stiamo gestendo il commercio convocando tutti e viene chi vuole. Chi partecipa è felice che ci sia questo rapporto. Probabilmente, e con calma, ragioneremo se ci sono dei correttivi da mettere in campo per risolvere i problemi di rappresentatività..
Quindi non procederete alla nomina dei nuovi rappresentanti
Con le regole che ci sono direi di no
Quante riunioni avete fatto sino ad oggi?
Mi pare tre...
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