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Elezioni regionali: Carlo Calenda con chi va?

L'eporediese Massimiliano De Stefano a Roma

Elezioni regionali: Carlo Calenda con chi va?

Carlo Calenda e Massimiliano De Stefano

Una giornata, forse due, trascorse a Roma alla corte di Carlo Calenda, leader di Azione. L'eporediese Massimiliano De Stefano non lo nasconde, si fa fotografare e posta tutto sul suo profilo Facebook.

Il messaggio è per chi ha orecchie per intendere ma anche per chi non ce le ha.

Ebbene sì, a pochi mesi dalla elezioni regionali e con la campagna elettorale che ormai bussa alla porte, anche in Canavese si sta cominciando a parlare di "alleanze" e candidati.

De Stefano per le strade della Capitale, al ristorante di Tony Cuomo una pizzata tra Fabrizio Ceratti, Elisabetta Piccoli e l'assessore regionale di Forza Italia Andrea Tronzano, mentre poco più in là un gruppo di militanti del Pd attaccavano i manifesti di Alberto Avetta.

Si dice che qualche sera fa, in un altro ristorante del Canavese, De Stefano avrebbe incontrato un bel gruppo di amici. Sul tavolo la scelta, giusta o sbagliata, della linea da seguire. Abbandonata l'idea di correre da soli, Azione starebbe cercando un posto "comodo": o con il centrodestra di Alberto Cirio o con il centrosinistra che un candidato a governatore ancora non ce l'ha.

Diciamo che su queste due eventualità ogni ipotesi, allo stato attuale, potrebbe andare a farsi benedire. Non esiste nulla di granitico, salvo le "predisposizioni" personali e De Stefano avrebbe già specificato in maniera chiara che per lui esiste solo un'alleanza con il Pd. 

Sarà per questo che sui telefoni whatsapp, si spera non a sua insaputa, sta girando una foto che lo ritrae insieme al segretario nazionale Elly Schlein?

Anche la Lega è già in piena campagna elettorale. La tattica è "mettere il cappello" a tutto quel che si può, dal nuovo ospedale al parco dei 5 laghi.  Obiettivo dichiarato: riportare Andrea Cane lì dove sta seduto oggi, ma siccome il "Carroccio" le percentuali dell'altra volta se le sogna di notte e pure di giorno, l'impresa non sarà facile. Prima ancora che una battaglia con le altre forze politiche, il gioco sarà tutt'interno con gli uscenti, soprattutto con Gianluca Gavazza che nel raccogliere le preferenze è un grand'esperto.

Morta qui. O meglio tra i tanti Canavesani di cui parlare c'è anche Mauro Salizzoni, il più votato alle passate elezioni. Non ha ancora sciolto le riserve e tutti nel Pd si stanno chiedendo se si candiderà o meno. Lo dovesse fare, sarebbe rieletto a mani basse, anche se dimezzasse le preferenze dell'altra volta, da 16 a 8 mila.

 

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