AGGIORNAMENTI
Cerca
Trend
20 Gennaio 2026 - 15:37
La Fiamma Olimpica, venerdì sera 16 gennaio, ha scritto una pagina mai vista prima nella storia dei Giochi. A Piacenza, durante una tappa della staffetta verso Milano-Cortina 2026, a portarla non è stato solo un atleta o un personaggio simbolo, ma Chico, un maltipoo originario della provincia di Alessandria, diventato il primo cane tedoforo della storia delle Olimpiadi.
Un’immagine destinata a restare: la Torcia Olimpica che avanza tra la folla, accompagnata da un cane diventato negli anni una vera icona del web, seguito da milioni di persone sui social. Chico, noto attraverso il profilo @iosonochico_, è da tempo Digital Ambassador dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2026, ma questa volta il racconto si è trasformato in un gesto concreto, fisico, simbolico.
Accanto a lui, come sempre, Francesco Taverna, il suo umano, che ha condiviso ogni metro del percorso. Durante la staffetta, Chico è stato in parte tenuto in braccio, mentre Taverna reggeva Torcia e guinzaglio, ma il cane ha anche corso per alcuni tratti, zampettando sull’asfalto e conquistando il pubblico lungo il percorso. Un passaggio breve, ma sufficiente a segnare un primato mondiale.
Nei giorni precedenti all’evento, la preparazione era diventata parte del racconto social: allenamenti leggeri, corse al campo di atletica, clip ironiche che hanno accompagnato l’attesa. Tutto con lo stile che ha reso Chico riconoscibile: leggerezza, fantasia, capacità di trasformare anche un evento solenne in un messaggio accessibile a tutti.
Visualizza questo post su Instagram
La staffetta di Piacenza ha avuto un valore che va oltre l’aneddoto. Per la prima volta, il simbolo olimpico ha incluso apertamente un animale, trasformando la Torcia in un messaggio di inclusione, pari dignità e abbattimento delle barriere, non solo tra le persone ma anche nel modo di raccontare lo sport. Un segnale potente, che ha trovato eco immediata sui social e nei media internazionali.
Da due anni Chico e Francesco Taverna raccontano le Olimpiadi con un linguaggio non convenzionale, fatto di immagini, ironia e piccoli gesti capaci di arrivare lontano. La tappa di venerdì sera ha rafforzato questo percorso, legando il Piemonte e l’Alessandrino a un evento globale e proiettando una storia locale sul palcoscenico internazionale.
Il viaggio della Fiamma continuerà, così come il racconto verso Milano-Cortina 2026. Ma da venerdì sera una certezza rimane: la storia olimpica non è fatta solo di record, medaglie e cronometri. A volte passa anche da quattro zampe, da una corsa breve, da uno sguardo che riesce a parlare a tutti.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.