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Ivrea

500 case popolari (Atc) da terzo mondo sulla testa del sindaco

Primo incontro con il presidente Bolla

500 case popolari (Atc) sulla testa del sindaco

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Case scrostate. Impianti che "consumano" ma non riscaldano. Muffe. Tetti da rifare. Amianto. Serramenti che fanno entrare aria fredda d'inverno da tutte le parti e pure nelle ossa. Umidità che si raccoglie con il secchiello. E poi le spese. Tante, tantissime, come non ci fosse un domani, e tutte contabilizzate nel canone. Per il giardiniere..., per i garage..., per qualsiasi diavoleria. Una volta le chiamavano "case popolari" conciò intendendo dire che anche il costo sarebbe stato popolare.

Popolari lo sono ancora, forse anche da "terzo mondo" ma per il "canone" si fa più di una eccezione e si paga in base all'Isee che cambia tutti gli anni in base al reddito. 

A Ivrea lo scandalo scoppia nel 2021 con "Striscia la Notizia".

Seguono articoli e inchieste di tutti i mass media locali, a ripetizione, uno dietro l'altro, senza soluzione di continuità.

Una premessa per dire che quello delle case "popolari" è uno dei più grandi problemi sulla testa della nuova Amministrazione comunale firmata da Matteo Chiantore. Da via Buozzi a San Grato, passando dal centro storino e da San Giovanni, Ivrea ne ha tantissime - un numero spropositato -  e sono tutte da manutenere.

Ben 500 di cui 144 di proprietà comunale ma gestiste da Atc.

Nella  fotografia con i rappresentanti della Giunta del Comune di Ivrea e il Presidente dell’Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Centrale Emilio Bolla (da sx. Francesco Comotto (Assessore), Matteo Chiantore (Sindaco), Patrizia Dal Santo (Vicesindaca) Emilio Bolla (Presidente ATC Piemonte). Gabriella Colosso (Assessora) Massimo Fresc (Assessore)

Che il problema c'è ed è lì che morsica alle caviglie pare sia venuto fuori chiaro e tondo anche nel corso dei primi incontro organizzati dall'assessora Gabriella Colosso in giro per i quartieri.

In alcuni non si è parlato che di questo.

Soprattutto si è parlato di un'ATC che fa "orecchie da mercante", che "non da retta ai cittadini", insomma che "se ne fotte". In un'occasione si è addirittura ipotizzata una sorta di class-action, una bella denuncia con tanto di richiesta danni, tutti insieme.

Morale?

Consci di tutto questo il sindaco e la giunta hanno  richiesto ed ottenuto un primo incontro con il presidente di Atc Emilio Bolla tenutosi nella mattina di giovedì 24 agosto in Municipio. Un modo come un altro per cominciare a parlare, ma anche per una prima ricognizione delle condizioni manutentive di tutti e 500 gli alloggi.

«Abbiamo confermato alla Città di Ivrea la piena disponibilità dell'Agenzia a collaborare con gli uffici comunali – ha dichiarato Emilio Bolla, Presidente dell’Atc del Piemonte Centraleper rafforzare le attività dello sportello decentrato istituito presso il Comune di Ivrea a disposizione degli assegnatari delle case popolari, rendendo così ancora più rispondenti alle esigenze dell'utenza i nostri servizi. Grazie alle risorse del super bonus, del Pnrrr - Piano nazionale complementare e, prossimamente, dei fondi ex Gescal ripartiti dalla Regione Piemonte  contiamo di intensificare i lavori di manutenzione delle case popolari sul territorio e di abbattimento delle barriere architettoniche, per rendere gli alloggi di edilizia sociale sempre più fruibili».

Al termine della riunione il Sindaco Chiantore e  Bolla hanno concordato di istituire un confronto a cadenza periodica tra le amministrazioni dei due enti per esaminare le problematiche emergenti e per definire, ciascuno per le proprie competenze, linee di intervento condivise utili a migliorare la situazione delle case popolari sul territorio.

"Un rapporto continuo -  ha spiegato Chiantore - tra i funzionari del nostro Ente e i tecnici di Atc del Piemonte Centrale che ci consenta di avere aggiornamenti regolari sull’andamento degli interventi manutentivi per poter dare risposte puntuali ai cittadini che chiedono tutela. Talvolta, informare correttamente può evitare possibili incomprensioni. Atc del Piemonte Centrale ci ha fornito anche alcuni dati che ci fanno ben sperare per il futuro in termini di disponibilità di nuovi alloggi. Inoltre ci è stato confermato l’intervento sull’impianto di riscaldamento delle case di Bellavista - attualmente in fase di collaudo - e di Via Arduino 109 - di prossima istallazione-.” .

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