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IVREA. Costi da residence, vita da cani. Atc: terremoto in via Buozzi... (VIDEO)

“La caldaia ha più di 15 anni e s’è rotta.... E’ vecchia e obsoleta” ha spiegato l’Amministratore Fabio Lova. “Stiamo valutando il da farsi ma l’unica soluzione è cambiarla... Magari ne mettiamo due: ci sono gli eco bonus”. E intanto? Intanto qui si vive come se si stesse dentro ad un freezer... Giovani e anziani, con o senza reumatismi, poco importa. Da metà marzo in avanti, a contare i giorni, le ore e i minuti, battendo i denti e cercando un po’ di sole all’aria aperta.  “Si va verso la bella stagione - ha risposto Lova con la spocchia del meteorologo - Aggiustarla avrebbe significato, comunque aspettare un mese... Non avrebbe avuto alcun senso cambiare un pezzo che arriva da Varese”. E uno che parla così, probabilmente non ha mai conosciuto il freddo a casa sua.... O l’ha detta tanto per dire o fa il furbetto con la pelle e i reumatismi degli altri... Via Buozzi. Civico 4. Due condomini, uno di fronte all’altro. In totale 36 famiglie, la maggioranza delle quali paga l’affitto all’Atc. C’è chi l’appartamento se lo è comprato ma non ha voce in capitolo. Lova è arrivato un paio di mesi fa. La prima cosa che ha fatto è tirare giù i conti del dare e dell’avere (il bilancio consuntivo) e c’è da mettersi le mani nei capelli per le bollette del riscaldamento non pagate al gestore Exe.Gesi, considerando che ogni anno il costo è di 55 mila euro come da contratto. “Nessuno ce le ha chieste” hanno “inforcato” i residenti che martedì scorso sono scesi nel cortile per protestare. “E’ colpa del precedente amministratore... non certo mia” ha ribattuto Lova. Parliamo di arretrati di due anni, a cui si aggiungerà l’ultima stagione. Tra i condomini c’è chi si ritrova con debiti di 3, 4 5, anche 8 mila euro.  Impossibile pretenderli, anche a rate, da chi vive in una casa popolare. C’è il disoccupato. C’è la famiglia numerosa. C’è chi campa con gli assegni e di assistenza sociale. C’è il pensionato con la “minima” da 300 euro al mese. “Nessun problema  - mette le mani avanti Lova - Atc s’è messa d’accordo con Exe.Gesi accollandosi il debito. Ogni famiglia concorderà con Atc un piano di rientro...”. Pensa te che sforzo, verrebbe da dirgli, considerando che Exe.Gesi è una società partecipata proprio da ATC.. E da questi parti non c’è foglia che si muova che Atc non voglia. Amche Lova, che ha preso il posto del precedente amministratore Gemma Matè, manco a dirlo è stato nominato dall’ATC che alle assemblee di condominio ha la maggioranza. Suo (s’intende di Atc) l’Amministratore, sua la società che gestisce il riscaldamento... Sembra di stare in un girone dantesco. “Cosa concordiamo? - commentano in tanti - Qui abbiamo il problema a mettere insieme il pranzo con la cena... E poi nessuno era al corrente di tutti questi arretrati...”. E dire che degli spazi per trovare un accordo diverso ci sarebbero. Un amministratore che fa davvero gli interessi degli amministrati dovrebbe se non altro stare ad ascoltarli non certo trincerarsi dietro una lunga serie di “no, questo non si può”. Un amministratore bravo potrebbe, tanto per cominciare cercare degli appigli. Per esempio, il contratto (scaduto) sottoscritto nel lontano 2009 con Exe.Gesi, prevedeva un servizio di pronto intervento 24 ore al giorno, che nessuno da queste parti ha mai visto rispettare. Per esempio la società s’era impegnata a garantire una temperatura minima di 20 gradi e anche quelli nessuno se li ricorda....  Altro capitolo sull’efficienza energetica e sul degrado in cui versano i due edifici. Da lontano nulla da segnalare. E’ quando ci si avvicina che, anche a occhio nudo, saltano fuori tutte le magagne. Con quei pezzi di cemento che cascano giù dai balconi scrostati e dalle pareti dei garage. Con quei serramenti interni ed esterni rotti e pieni di fessure. Con l’umidità che sta rovinando intere pareti e pure le ossa degli inquilini. In queste condizioni si capisce fin troppo bene il perchè delle bollette così salate. E dire che sul sito di Exe.Gesi pare di avere a che fare con un’azienda davvero impegnata non solo nella riscossione. “EXE.GESI Spa - leggiamo - si specializza in attività di engineering e interventi di riqualificazione e...  continua a investire sul futuro: ricorriamo a fonti rinnovabili per un uso responsabile dell’energia, contribuendo a migliorare impatto ambientale e risparmio sui consumi soprattutto a vantaggio della fascia di utenti con precise condizioni di fragilità....”.  E poi ancora: “Siamo concretamente impegnati nel miglioramento dei servizi, nell’investimento nelle innovazioni tecnologiche e nella crescita delle competenze personali...”. A parole tutti bravi, nella realtà di via Buozzi, sia Atc, si Exe.gesi (nel corso di 12 anni, tanto è durata la sua gestione del riscaldamento) se ne sono sempre fottuti. “Li sentiamo solo quando è ora di pagare....” stigmatizzano praticamente tutti. Chiedono il riscaldamento autonomo (“Ognuno paga per quel che consuma”). Chiedono di poter parlare con il sindaco (“Non s’è fatto vedere”). Chiedono comprensione.... (“E’ da dicembre che non lavoro... Voglio mettermi in regola ma come faccio a pagare...”). Si lamentano. Soffrono. Si disperano. Si umiliano. “Paghiamo persino il giardiniere. Abbiamo costi di un residence ma facciamo una vita da cani...” fa la sintesi una che nella sua vita ne ha viste tante, forse troppe. “Dov’è Sertoli? Perchè non è venuto...” si sente in sottofondo. Già! Il sindaco dov’é?

Fabio Lova: “E’ tutta colpa di chi mi ha preceduto...”

E’ possibile staccarsi dall’impianto centralizzato e installare una caldaia autonoma per il proprio appartamento?  L’Amministratore Fabio Lova, messo lì da Atc che ha la maggioranza nell’assemblea dei due condomini di via Buozzi 4, martedì scorso, nella foga di dire qualcosa ci ha detto di no, che non si può. In realtà le cose non stanno proprio così. La legge afferma, infatti, che ogni condomino può rinunciare all’uso del riscaldamento centralizzato, distaccando la propria unità immobiliare dall’impianto comune. Tuttavia, prima di staccarsi deve verificare se l’operazione comporta un aggravio di spesa per gli altri. Fatti due calcoli e anche con il beneplacito di tutti, è chiaro che non conviene.
Via Buozzi Via Buozzi
Altro paio di maniche se la dismissione dell’impianto centralizzato avviene su decisione dell’assemblea condominiale, che manifesta la volontà di rinunciare all’impianto centralizzato per installare impianti autonomi per ciascuna unità immobiliare. Quel che occorre a questo punto è capire cosa ne pensano in Atc  e cosa ne pensano in Exe.Gesi. “Ne parleremo alla prossima assemblea - mette le mani avanti Lova - Avevo espresso una mia opinione personale.... In ogni caso io non credo che ATC abbia degli interessi a mantenere Exe.Gesi. Gestisco per conto loro altri condomini in cui Exe.Gesi non c’è”. Sarà... Ma adesso resta il problema delle bollette non pagate e delle penali da applicare per i giorni in cui i condomini sono rimasti al freddo.... “Forse vi sta sfuggendo qualche cosa. Forse non è chiaro che il contratto con Exe.Gesi è scaduto e quest’inverno la società ha acceso la caldaia senza nessun contratto. Scaduto nel 2019 è stato prorogato solo per due anni, nella stagione 19/20 e 20/21...  Quindi? Se non c’è nessun contratto, non c’è alcun obbligo.... Questo è un fatto grave... “Non è colpa mia se l’ex amministratrice non ha provveduto al rinnovo. Exe.Gesi comunque ha continuato a fornire  un servizio...” Il precedente accordo prevedeva un forfait annuale di 55 mila euro all’anno, Iva compresa.  “Lo ripeto: quel contratto è scaduto. In teoria per questa stagione inverale si andrà a consumo. Non so ancora quanto..... Non essendoci un contratto immagino ci possa essere un minimo di contrattazione....” Ma com’è possibile che si sia arrivati ad una situazione del genere? Quello che so è che il precedente Amministratore ha  chiuso il bilancio 19/20 lasciando a me i conti del 20/21. Sono stato nominato a fine novembre ma fino allo scorso febbraio non avevo ancora ricevuto tutta la documentazione. Una parte ho dovuta recuperarmela da solo. ... I condomini hanno ragione nel dire che nessuno ha inviato loro i conti della bolletta del riscaldamento, ma non è colpa mia... ”. E poi le è arrivata l’ingiunzione di pagamento per conto di Exe.Gesì “Sì! Da qui la decisione di Atc di pagare  Exe.Gesi  sostituendosi agli inquilini. Esiste un piano di rientro, in quattro rate, da qui alla fine dell’anno.... E poi Atc si rivarrà sugli inquilini “Atc ha un fondo a disposizione per sopperire alle morosità. Concorderà con ciascun inquilino un piano di rientro che potrà essere più o meno lungo... Bene chiarire che delle 36 famiglie residenti, una dozzina è proprietaria dell’appartamento e loro non rientrano in questo discorso. E dei problemi di sicurezza. Dei calcinacci che cascano sulla testa, dell’umidità, dei serramenti rotti, ne vogliamo parlare? “Atc di fronte a problemi di sicurezza non si è mai tirata indietro. Ho parlato con chi se ne occupa e mi han detto che nessuno ha mai comunicato loro che ci fossero dei problemi...” Anche in questo caso tutta colpa di chi l’ha procedeuta “Direi di sì!”
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