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Ivrea

A Bellavista a parlare del cane sul balcone e delle bollette Atc

Tour dell’Amministrazione comunale. Anche il verde pubblico è diventato un problema

A Bellavista a parlare del cane sul balcone e delle bollette Atc

Quartiere che vai stessi problemi che trovi. Succede a Bellavista nella quarta tappa del tour organizzato dall’Amministrazione comunale. 

Mai così tanti assessori, tutti insieme, come in questa occasione. C’erano praticamente tutti: Gabriella Colosso, Patrizia Dal Santo, Massimo Fresc, Fabrizio Dulla, Francesco Comotto e, con qualche minuto di ritardo come sempre, il sindaco Matteo Chiantore.

Nel salone di piazza 1° maggio si sono presentati in tanti a parlare di marciapiedi che non ci sono (dalla scuola alla rotonda), di erba da tagliare (un po’ ovunque), di lampioni a led che non fanno luce e di una strada che quando piove si allaga talmente tanto che ci si può nuotare dentro. 

Soprattutto di alberi ce ne sarebbero la bellezza di 750 e tutti catalogati e disseminati in 100 mila metri quadrati di verde pubblico.

“Ho scritto a Cafarelli. Ho scritto all’ex sindaco - ha inforcato  Gianna Bernardo - Sono andata in Municipio di persona ma nessuno è mai stato ad ascoltarmi. Io ho la sfortuna di avere davanti a casa un tiglio che quando sfoglia è una tragedia. Si aggiungono due betulle dietro casa. Non ho scelto di vivere in una foresta, mi ci sono ritrovata a mia insaputa... Sono esasperata dalle foglie...”.

Il problema è quello delle potature. Se ne fanno poche e per alcuni alberi pare non si facciano da decenni.

Ma c’è dell’altro e si comincia da un cane  abbandonato su un  balcone di un condominio di via Papa Giovanni XXIII. Abbaia a tutte le ore del giorno e i vicini non sanno più che pesci pigliare.

“Non si tratta di un animale maltrattato - specifica Elio Iannotti - Il ragazzo che abita lì non c’è mai. Qualcuno gli sta portando da mangiare. Io dico che i cani si tengono in casa non sul balcone...”.

Elio Iannotti

L’assessora Colosso ha preso appunti. Ha promesso che se ne occuperà, che si informerà, nei limiti di quel che si può fare, facendosi coadiuvare da carabinieri e vigili urbani.

“Sapevo di questo problema ma non sono ancora riuscita ad avere le risposte che mi occorrono...” ha precisato.

Altro giro, altra “grana”, anche questa non proprio di competenza dell’Amministrazione comunale. E si torna a parlare di bollette dell’Atc, come in via Buozzi, per le spese di un riscaldamento mai erogato. E’ successo che quest’inverno la caldaia s’è rotta e alcuni condomini sono rimasti al freddo per tutta la brutta stagione. Nonostante i termosifoni spenti, la bolletta da pagare è arrivata lo stesso. Sembra assurdo ma tant’è

“Se non abbiamo avuto alcun servizio  perchè dovremmo pagare? Faccio davvero la guerra del 15-18, io. Noi povera gente dobbiamo pagare per forza sennò ci sbattono fuori. Sindaco ha capito qual’è il problema... Ho chiamato l’Amministratore (Bomba ndr) e mi ha detto che si deve fare così perchè così ha deciso l’Atc... E se mi chiedevano 50 mila euro?” si lamenta Elisabetta Barbieri, con l’animo di chi si fa i conti in tasca tutti i giorni per arrivare alla fine del mese.

Elisabetta Barbieri

Come lei, nella stessa situazione, decine di famiglie che peraltro puntano anche il dito su quei lavori che Atc aveva promesso di fare e, invece, non farà, a cominciare dalla sostituzione dei serramenti.

Il sindaco ha consigliato loro di non pagare, di unire le forze e nominare un avvocato, dal canto suo parlerà del problema ad un incontro già in programma con Atc.

“Non abbiamo strumenti - ha specificato - Se ci sono problemi con immobili del Comune l’interlocutore sta seduto in queste sedie. Ma l’Atc è altro... son case sue... Se vi ricapita il freddo dovete chiamare un tecnico abilitato per certificarlo. Ci va un soggetto terzo...”.

E poi? 

Poi c’è un problema grosso come l’area sfalci che Scs non monitora a sufficienza e ce n’è un altro legato alle isole ecologiche, ancora presenti a Bellavista, prese d’assalto dai residenti di Canton Carasso  dove è in vigore il “porta a porta”.

I cittadini chiedono telecamere. “Troppa immondizia richiama i topi e scarafaggi...” commentano all’unisono.

Tra le promesse “made in Chiantore” una ha aperto il cuore a tutti. 

“Ho un incontro con la direttrice dell’Asl To4 Clara Occhiena” chiederò un impegno per la medicina territoriale . Si aspira a una presenza fissa almeno per gli esami del sangue.

Nessun impegno, invece, per le barriere architettoniche. 

In una città in cui non si è mai fatto nulla su questo fronte, qualcosa si farà...

Tra gli interventi che danno un anima e un cuore al quartiere quello di Andrea Callea, responsabile dell’area disabili del consorzio In.Rete che qui gestisce un centro per disabili e vorrebbe continuare a gestirlo in armonia con il quartiere e di Gabriel Piccagli presidente dell’associazione Bellavista Viva che agli assessori ha consegnato un elenco delle cose da fare. Scripta manent, verba volant.

Gabriel Piccagli di Bellavista Viva

Finita qui? Macchè! E poi c’è lei. C’è una signora supersimpatica. Ci ha chiesto una foto.  “La voglio che sorrido!” ha messo le mani avanti. 

“Non ho uno smartphone. Chiederò a mio nipote come fare per averla. Gliela inviate a lui...? Va bene?”. E’ certo che sì!

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