AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
27 Giugno 2023 - 15:17
Si sono mossi a loro agio. Non hanno lasciato nulla al caso. Al banco di prova del primo vero consiglio comunale dell’era di Matteo Chiantore, i capigruppo di maggioranza, da Vanessa Vidano ad Andrea Gaudino, passando da Enrica Manucci hanno dimostrato, a chi ancora avesse dei dubbi, di sapere che cosa vogliono e dove vogliono andare. Applausi a scena aperta anche per le Opposizioni. Sono in grado di farla ognuno a modo suo. In cagnesco Elisabetta Piccoli. In solitaria Massimiliano De Stefano. In punta di spada Andrea Cantoni.
Tra le poche stonature da segnalare, quella di un presidente del consiglio che non fa il presidente di tutti. Ed è un po' capogruppo, un po' segretario, un po' papà (o mamma) chioccia, un po' insegnante, un po' attore teatrale, un po' di tutto un po' o se si preferisce un po' troppo di tutto. Di quelli che hanno sempre qualcosa da dire pur non togliendo e non aggiungendo nulla al ragionamento.
E’ successo l’altra sera, fuori dal suo ruolo in almeno 5 occasione e tutte le volte con il distinguo di lui che è anche consigliere comunale. Sotto sotto (forse) la malcelata idea che la maggioranza non sarebbe stata in grado di essere maggioranza o di farsi le proprie ragioni. E non è stato così. S’aggiunge l’ego, non di poco conto.
Quando potrà durare questo doppio ruolo di Luca Spitale (triplice considerando che è ancora segretario cittadino del Pd) solo il tempo ce lo dirà, ma a nessuno sfugga che prima o poi saranno le Opposizioni a farglielo notare.
Peraltro, in passato, non è mai stato così, neppure ai tempi del presidente Maurizio Perinetti, che la politica l’ha sempre masticata a colazione, a pranzo e a cena. Ci sarà ben una via di mezzo senza arrivare ai livelli di Elisabetta Ballurio tutta schierata da un parte (e non era la sua) o di Diego Borla pronto a litigare con i suoi pur di accontentare anche solo un esponente delle minoranze.
Insomma il presidente del consiglio a Ivrea ha sempre giocato un ruolo bipartisan con grande attenzione alle opposizioni. Il tono della voce, l’interventismo non richiesto e a piè sospinto, il modo di fare, da fuori, han dato di Luca Spitale tutt’altra impressione.
Che bisogno c’era, per esempio, di sottolineare che una mozione, presentata fuori tempo massimo, era stata accettata non per fare un favore ma perchè è previsto dal regolamento?
E la chiudiamo qui, non prima, di un appunto per l’assessore al bilancio Fabrizio Dulla che nell’esposizione della variazione di bilancio s’è messo a viaggiare tra un capitolo e l’altro con la stessa fotta del predecessore. Aldilà della capacità dialettica il rischio è di addormerntarsi nell’ascoltarlo, nè più e nè meno di quanto avveniva ai tempi di Elisabetta Piccoli.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.