Cerca

Ivrea

Un presidente che non fa il presidente... Dulla come Piccoli?

E' andato in scena il primo vero consiglio comunale

Un presidente che non fa il presidente... Dulla come Piccoli?

Si sono mossi a loro agio. Non hanno lasciato nulla al caso. Al banco di prova del primo vero consiglio comunale dell’era di Matteo Chiantore, i capigruppo di maggioranza, da Vanessa Vidano ad Andrea Gaudino, passando da Enrica Manucci  hanno dimostrato, a chi ancora avesse dei dubbi, di sapere che cosa vogliono e dove vogliono andare. Applausi a scena aperta anche per le Opposizioni. Sono in grado di farla ognuno a modo suo. In cagnesco Elisabetta Piccoli. In solitaria Massimiliano De Stefano. In punta di spada Andrea Cantoni.

Tra le poche stonature da segnalare, quella di un presidente del consiglio che non fa il presidente di tutti. Ed è un po' capogruppo, un po' segretario, un po' papà (o mamma) chioccia, un po' insegnante, un po' attore teatrale, un po' di tutto un po' o se si preferisce un po' troppo di tutto. Di quelli che hanno sempre qualcosa da dire pur non togliendo e non aggiungendo nulla al ragionamento.

E’ successo l’altra sera, fuori dal suo ruolo in almeno 5 occasione e tutte le volte con il distinguo di lui che è anche consigliere comunale. Sotto sotto (forse) la malcelata idea che la maggioranza non sarebbe stata in grado di essere maggioranza o di farsi le proprie ragioni. E non è stato così. S’aggiunge l’ego, non di poco conto.

Quando potrà durare questo doppio ruolo di Luca Spitale (triplice considerando che è ancora segretario cittadino del Pd) solo il tempo ce lo dirà, ma a nessuno sfugga che prima o poi saranno le Opposizioni a farglielo notare. 

Peraltro, in passato, non è mai stato così, neppure ai tempi del presidente Maurizio Perinetti, che la politica l’ha sempre masticata a colazione, a pranzo e a cena. Ci sarà ben una via di mezzo senza arrivare ai livelli di Elisabetta Ballurio tutta schierata da un parte (e non era la sua) o di Diego Borla pronto a litigare con i suoi pur di accontentare anche solo un esponente delle minoranze.

Insomma il presidente del consiglio a Ivrea ha sempre giocato un ruolo bipartisan con grande attenzione alle opposizioni. Il tono della voce, l’interventismo non richiesto e a piè sospinto, il modo di fare, da fuori, han dato di Luca Spitale tutt’altra impressione. 

Che bisogno c’era, per esempio, di sottolineare che una  mozione, presentata fuori tempo massimo, era stata accettata non per fare un favore ma perchè è previsto dal regolamento? 

E la chiudiamo qui, non prima,  di un appunto per l’assessore al bilancio Fabrizio Dulla che nell’esposizione della variazione di bilancio s’è messo a viaggiare tra un capitolo e l’altro con la stessa fotta del predecessore. Aldilà della capacità dialettica il rischio è di addormerntarsi nell’ascoltarlo, nè più e nè meno di quanto avveniva ai tempi di Elisabetta Piccoli.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori