In tanti stavano aspettando una risposta con il cappello in mano, a cominciare dagli amministratori comunali. Takabanda finalmente è arrivato il parere: la Fondazione Guelpa, da oggiin avanti, potrà staccare assegni e fare bonifici come cavolo gli pare. Lo ha scritto nero su bianco l’avvocato Merani a cui il cda si era in buona sostanza rivolto per paura di sbagliare.
Tanto per cominciare di bonifici ne partiranno subito due, uno di 100 mila euro al Museo Garda e un altro di 150 mila euro all’Amministrazione comunale che a sua volta li girerà, in pezzi da 50 o da100,ad un numero impressionante di associazioni e tra le altre all’Ivrea Jazz club e a La Grande Invasione.
Sono tanti? Sono pochi? Diciamo che nel 2019 Guelpa, di euro, ne aveva erogati molti di più, la bellezza di 342 mila euro, di cui 167 al Museo Garda, 114 al Comune, 36 per attività culturali rendicontate direttamente e 25 per la cerimonia della targa Unesco.
Altri tempi, considerando che da quest’anno ogni euro scucito andrà ad intaccare il patrimonio lasciato in eredità dalla buonanima di Lucia e che fino all’altro ieri si erano sempre e solo utilizzati gli interessi maturati.
Da qui tutte le preoccupazioni del Consiglio di Amministrazione e la necessità di richiedere un parere legale per un utilizzo dei fondi in banca nel pieno rispetto dello Statutoe dei vincoli testamentari legati alla costruzione di un museo (che c’è) della cura della tomba di Lucia (e s’è provveduto) e di una nuova biblioteca...
Il parere legale “positivo” è stato acquisito in occasione della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi il 12 febbraio scorso.
“Sostanzialmente - spiega il presidente del cda di Guelpa Roberto Battegazzorre - il consulente ha specificato che la volontà testamentaria si identifica inun‘opera stabile e duratura sul fronte culturale.La Fondazione già rappresenterebbe in pieno questa richiesta ancor più quando si occupa e si è occupata di fare cultura per esempio sostenendo l’entrata di Ivrea nel patrimonio Unesco. Per assurdo neanche saremmo obbligati ad occuparci sia del Museo che della Biblioteca, basterebbe il Museo...”.
“Mi spiego meglio - aggiunge - la ragione della Fondazione, del tutto allineata con le volontà testamentarie,è fare delle cose in ambito culturale direttamente, non tanto dei bonifici. Abbiamo già iniziato con piccole attività presso le scuole e continueremo. Detto questoc’è già un accordo condiviso con sindaco e assessori. In tempi brevi lavoreremo a un piano su base triennalecon la biblioteca in pole position...”.
Insomma va bene sperperare il patrimonio ma fino ad un certo punto... e qualche perplessità ce l’haanche Marco Liore, altro componente del cda. “Ha ragione il consigliere comunale Massimo Fresc - stigmatizza -se la Fondazione serve solo per staccare un paio di assegni all’anno non ha più senso. Meglio chiuderla. Ci dica l’Amministrazione che cosa vuole fare, se ne è capace. Creiamo i presupposti affinchè in maggioranza non si tirino le pietre tra di loro. Ci dicano, se hanno deciso, dove vogliono costruire la nuovabiblioteca. Abbiamo 8 milioni di euro da spendere e non sappiamo come fare. Sembra una barzelletta. Direi che siamo anche un po’ stufi di chiedere pareri e pareri sui pareri. Abbiamo riempito tutte le stanza di pareri. Tra un po’ avremmo bisogno di qualche locale in più....”
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