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Riccardo Scamarcio al Cinema Massimo, Torino gli dedica un omaggio tra cinema d’autore e produzioni internazionali

Dal 3 all’11 febbraio il Museo Nazionale del Cinema ripercorre la carriera dell’attore pugliese, che sarà in sala per presentare “Modì – Tre giorni sulle ali della follia” diretto da Johnny Depp

Riccardo Scamarcio al Cinema Massimo, Torino gli dedica un omaggio tra cinema d’autore e produzioni internazionali

Riccardo Scamarcio al Cinema Massimo, Torino gli dedica un omaggio tra cinema d’autore e produzioni internazionali

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Il Museo Nazionale del Cinema accende i riflettori su Riccardo Scamarcio e lo fa nel luogo simbolo della programmazione d’autore torinese, il Cinema Massimo, con un omaggio che attraversa alcune delle tappe più significative della sua carriera. Dal 3 all’11 febbraio 2026, il pubblico potrà rivedere quattro film che raccontano, da prospettive diverse, l’evoluzione artistica di uno degli attori più riconoscibili e versatili del cinema italiano contemporaneo.

Il momento centrale della rassegna è fissato per martedì 3 febbraio alle 20.30, quando Scamarcio sarà presente in sala per introdurre “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”, film diretto da Johnny Depp e dedicato alla figura di Amedeo Modigliani. Un incontro atteso, che lega la presenza dell’attore a Torino anche ai giorni in cui la città lo vede impegnato sul set di una nuova produzione cinematografica.

Nato nel 1979, Riccardo Scamarcio si è imposto al grande pubblico nei primi anni Duemila con “Tre metri sopra il cielo”, per poi costruire un percorso che lo ha portato a muoversi con disinvoltura tra cinema commerciale e cinema d’autore. Nel corso degli anni ha lavorato con registi italiani e internazionali, dando prova di una notevole capacità di adattamento e di una ricerca interpretativa costante. Tra i titoli che hanno segnato il suo percorso figurano “Romanzo criminale”, “Mine vaganti”, “Il grande sogno”, “Loro” di Paolo Sorrentino, fino all’esperienza hollywoodiana in “John Wick: Capitolo 2”.

È il momento di accogliere un attore molto amato e di grande talento: a  Verissimo... Riccardo Scamarcio! ♥️️ 2025.3.8  #riccardoscamarcio #scamarcio #attoreitaliano #verissimo #amoremiogrande❤️  #miomarito❤️ #tiamo❤️

Riccardo Scamarcio

Il suo stile recitativo è spesso descritto come fisico e introspettivo allo stesso tempo, fondato su una forte presenza scenica e su un uso misurato di sguardi e silenzi. Una cifra che emerge con chiarezza anche nei film scelti per l’omaggio torinese, pensati per restituire la complessità di un attore capace di attraversare epoche, generi e registri molto diversi.

Ad aprire la rassegna è proprio “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”, ambientato a Parigi nel 1916. Il film racconta un momento cruciale nella vita di Modigliani, artista inquieto e in fuga, braccato dalla polizia e stretto tra il rapporto conflittuale con i colleghi Maurice Utrillo e Chaim Soutine e quello viscerale con la musa Beatrice Hastings. Dopo una notte segnata da allucinazioni e smarrimento, l’incontro con il collezionista americano Maurice Gangnat apre uno spiraglio capace di cambiare il corso della sua esistenza. Un ritratto teso e febbrile, che mette al centro il confine sottile tra genio e autodistruzione.

L’11 febbraio la rassegna prosegue con “Euforia” di Valeria Golino, in programma alle 15.45, film che esplora il rapporto tra due fratelli profondamente diversi, interpretati da Scamarcio e Valerio Mastandrea, messi di fronte alla malattia e alla necessità di ridefinire le proprie priorità. Alle 18.15 è la volta de “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido, ambientato nell’Italia del Seicento e incentrato sull’indagine commissionata dal Vaticano per decidere il destino di Michelangelo Merisi, artista geniale e irregolare, condannato a morte e in attesa di grazia. Chiude la giornata, alle 20.45, “L’ombra del giorno” di Giuseppe Piccioni, storia ambientata ad Ascoli Piceno nel 1938, dove un ristoratore segnato dalla Grande Guerra vede la propria vita cambiare con l’arrivo di una giovane cameriera dal passato enigmatico, sullo sfondo di un Paese già immerso nel clima del regime fascista.

L’omaggio del Museo Nazionale del Cinema non è soltanto una celebrazione, ma un invito a rileggere una carriera in continuo movimento, fatta di scelte spesso non scontate e di un confronto costante con personaggi complessi. Un percorso che, attraverso questi quattro titoli, restituisce l’immagine di un attore capace di attraversare il cinema italiano e internazionale mantenendo una forte identità espressiva.

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