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Il Cinema Lux verso la riapertura, verifiche e lavori per tornare in sala

Guasto rilevato durante i controlli, il gestore: “Stiamo lavorando per riaprire al più presto”

Il Cinema Lux verso la riapertura dopo la chiusura tecnica, verifiche e lavori per tornare in sala

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La serranda abbassata del Cinema Lux di Torino non è il segnale di un addio, ma quello di una pausa forzata. Una chiusura temporanea, disposta dopo un sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza, che ha rilevato un guasto a una componente tecnica ritenuta incompatibile con la prosecuzione dell’attività in condizioni di piena sicurezza. Una decisione che ha acceso l’attenzione sullo storico cinema cittadino, già al centro del dibattito nelle scorse settimane, e che ora apre una fase di interventi tecnici con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla riapertura nel più breve tempo possibile.

A chiarire i termini della vicenda è Alessandro Rossi, legale rappresentante di Movie Planet, società che gestisce il Lux insieme ad altre sale sul territorio. «Confermiamo la chiusura temporanea del cinema Lux a causa del guasto di una componente tecnica, rilevata in fase di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza», spiega. Una precisazione che sgombra il campo da ipotesi più allarmistiche e riporta la situazione nell’alveo di una procedura ordinaria, seppur impattante per una sala che rappresenta un presidio culturale consolidato.

Il punto centrale riguarda ora i tempi. «Ci stiamo adoperando, compatibilmente con le tempistiche che la logistica richiede, per risolvere nei tempi più celeri e poter quindi riaprire la sala al pubblico», aggiunge Rossi. Un passaggio che lascia intendere come l’intervento non sia immediato, ma nemmeno destinato a protrarsi a lungo. La natura tecnica del guasto impone infatti verifiche, approvvigionamento di componenti e lavori certificati, passaggi inevitabili quando si parla di sicurezza in un luogo di pubblico spettacolo.

La chiusura del Lux si inserisce in un contesto già segnato, negli ultimi mesi, da riflessioni più ampie sul futuro delle sale cinematografiche cittadine, tra difficoltà strutturali, calo delle presenze e necessità di adeguamento alle normative. In questo quadro, l’intervento della Commissione di Vigilanza assume un significato preciso: non una sanzione punitiva, ma uno strumento di prevenzione. Un concetto ribadito anche da Agis Piemonte Valle d’Aosta, l’associazione di categoria che rappresenta l’esercizio cinematografico.

«Le attività di controllo sugli esercizi di pubblico spettacolo tutelano l’incolumità sia degli spettatori sia dei lavoratori», afferma Marta Valsania, segretaria generale di Agis Piemonte Valle d’Aosta. «Per Agis il pieno rispetto delle norme è un principio irrinunciabile e i controlli periodici delle Commissioni di Vigilanza restituiscono una fotografia puntuale di rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione adottate». Un richiamo netto al valore dei controlli, spesso percepiti come un ostacolo, ma che in realtà rappresentano una garanzia per l’intero sistema.

Marta Valsania, Agis Piemonte

Nel caso del Lux, il sopralluogo ha semplicemente fatto emergere una criticità tecnica che, senza quell’intervento, avrebbe potuto trasformarsi in un rischio. È proprio questo il senso della vigilanza preventiva: individuare i problemi prima che diventino emergenze. Una logica che vale tanto per le grandi strutture quanto per le sale storiche, chiamate a confrontarsi con impianti complessi e con standard di sicurezza sempre più stringenti.

Resta ora l’attesa per la riapertura, che il gestore assicura essere una priorità. Il Lux, con la sua programmazione e il suo ruolo nel panorama culturale torinese, rappresenta infatti molto più di una semplice sala. È un luogo di aggregazione, un punto di riferimento per cinefili e quartiere, e la sua temporanea assenza si fa sentire. Proprio per questo, la comunicazione ufficiale punta a rassicurare il pubblico: non una chiusura definitiva, ma uno stop necessario per tornare in condizioni pienamente conformi alle norme.

La vicenda offre anche uno spunto più generale sullo stato delle sale cinematografiche italiane, strette tra esigenze di rilancio culturale e obblighi normativi sempre più articolati. Adeguarsi significa investire, programmare, intervenire su strutture spesso datate, ma anche garantire quella sicurezza che oggi non è più negoziabile. Il caso Lux diventa così emblematico di un equilibrio delicato: tenere aperti i luoghi della cultura, senza mai abbassare la soglia dell’attenzione.

In attesa che i lavori vengano completati e che la Commissione torni a dare il via libera, resta un dato chiaro: la chiusura del Cinema Lux non è un passo indietro, ma una fase di passaggio. Un tempo tecnico, imposto dalle regole, che ha come obiettivo quello di restituire alla città una sala pronta ad accogliere di nuovo il pubblico, nel rispetto delle norme e della sicurezza di tutti.

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