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Costume e società
31 Gennaio 2026 - 14:38
Riccardo Scamarcio a Torino tra set e grande schermo, al Cinema Massimo presenta il film di Johnny Depp su Modigliani
Torino incrocia il cinema d’autore partendo da un volto noto. Riccardo Scamarcio è in città in questi giorni per le riprese di un nuovo film e martedì 3 febbraio, alle 20:30, sarà al Cinema Massimo per introdurre “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”, il film diretto da Johnny Depp e dedicato a Amedeo Modigliani. Una proiezione-evento che diventa anche l’occasione per raccontare, sul grande schermo, una delle fasi più intense e tormentate dell’artista livornese nella Parigi del 1916.
La serata con Scamarcio apre una rassegna speciale con cui il Museo Nazionale del Cinema ripercorre alcuni dei ruoli più significativi della carriera dell’attore, mettendo in dialogo il film di Depp con altri titoli capaci di restituire la varietà dei suoi registri interpretativi. Non un semplice appuntamento mondano, ma un passaggio pensato per legare la presenza dell’attore in città a un percorso cinematografico coerente.
“Modì – Tre giorni sulle ali della follia” si concentra su un momento cruciale della vita di Modigliani, inseguito dalla polizia e sempre più schiacciato da una precarietà che è insieme materiale e mentale. Il pittore sogna di lasciare Parigi e abbandonare l’arte, mentre attorno a lui si stringe un cerchio fatto di relazioni complesse e logoranti. Ci sono i colleghi Maurice Utrillo e Chaim Soutine, presenze che alimentano il conflitto creativo, e soprattutto la figura magnetica della musa Beatrice Hastings, rapporto centrale nel precipitare emotivo dell’artista. Dopo una notte segnata da allucinazioni e visioni, l’equilibrio già fragile di Modigliani viene scosso dall’incontro con il collezionista americano Maurice Gangnat, destinato a cambiare il corso della sua storia.

Riccardo Scamarcio nel film
Ne emerge un ritratto serrato, concentrato su pochi giorni, in cui genio e autodistruzione si sfiorano continuamente. Un Modigliani lontano dall’iconografia rassicurante, raccontato come artista al limite, consumato dal proprio talento e da un ambiente che non concede tregua.
Accanto a Riccardo Scamarcio, chiamato a dare corpo e voce al pittore, il cast comprende Antonia Desplat, Bruno Gouery e Luisa Ranieri, che contribuiscono a costruire un microcosmo umano denso e inquieto, in linea con il tono visionario scelto dalla regia di Johnny Depp.
L’omaggio del Museo Nazionale del Cinema prosegue nei giorni successivi con una selezione di film proiettati nella Sala Tre del Cinema Massimo, pensata per attraversare differenti stagioni e registri della carriera di Scamarcio. In programma ci sono “Euforia” di Valeria Golino, “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido e “L’ombra del giorno” di Giuseppe Piccioni, titoli che spaziano dal dramma contemporaneo alla rilettura storica, offrendo un ritratto articolato di un attore capace di misurarsi con ruoli complessi e mai scontati.
La presenza di Scamarcio a Torino, tra set e sala cinematografica, diventa così il filo conduttore di un’iniziativa che unisce attualità cittadina e cinema d’autore, trasformando una proiezione in un’occasione di racconto e approfondimento. Un appuntamento che parla agli spettatori non solo come evento, ma come invito a rileggere, attraverso il cinema, le inquietudini di un artista e il percorso di un interprete tra i più riconoscibili del panorama italiano.

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