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UISP. I social network come mezzo di comunicazione ai tempi del Covid-19

Il perdurare dello stato di quarantena legato alla limitazione della diffusione del Covid-19 ha imposto a molti enti e società sportive di “reinventarsi” in maniera digitale e di utilizzare i social network come mezzo di comunicazione. Il Comitato Territoriale UISP Ciriè Settimo Chivasso ha subito accettato con entusiasmo questa sfida, proponendo mini-video -della durata di circa 5 minuti l’uno- nei quali gli operatori volontari del Servizio Civile mostrano semplici esercizi a corpo libero o con l’aiuto di oggetti di uso comune, facilmente reperibili presso le proprie abitazioni. Tramite l’apposita sezione Tutto andrà bene, consultabile sul sito internet www.uispsettimocirie.it si potranno trovare diverse serie di esercizi, affiancati anche da materiale testuale che potrà essere consultato al fine di svolgere al meglio le diverse attività. Alcune di queste sono pensate appositamente per i numerosissimi utenti di Attività Fisica Adattata, quindi over 65, ma possono essere facilmente praticati da soggetti di tutte le età e di qualsiasi condizione fisica. Anzi si rivelano particolarmente benefici per coloro che soffrono di mal di schiena o per i soggetti che passano molte ore seduti. Altre attività, invece, riguardano la Giocomotricità, e proprio per questo ideate per i più piccoli: gli esercizi proposti permettono loro di acquisire capacità relative allo schema corporeo e alle sensazioni a esso legate, ma anche all’adattamento spaziale e temporale, favorendo così una maggiore coordinazione. Così come ha fatto il Comitato Territoriale Ciriè Settimo Chivasso, anche diverse delle sue affiliate stanno cercando di svolgere attività fisica attraverso lo schermo di un computer, sebbene possa sembrare insolito. Tra queste la Filgud, che si occupa della gestione della piscina situata in vicolo Gioacchino Rossini 9, a Settimo Torinese. Una realtà che, prima dell’emergenza sanitaria da Covid-19, contava circa 900 iscritti tra adulti e bambini.  “Anche se la nostra è una struttura di piccole dimensioni, con una vasca di 18×6 metri e una vaschetta dedicata all’acquaticità, svolgiamo tutte le normali attività che si possono tenere in piscina con capienza maggiore. Anzi, forse proponiamo anche qualcosa in più” spiega l’amministratore tecnico dell’associazione Lucio Rinaldi. “Punto di forza della Filgud è senza dubbio quello di fare moltissime attività con le persone affette da disabilità, motivo per il quale partecipiamo anche al circuito della Special Olympics, associazione sportiva internazionale che, a cadenza quadriennale, organizza i Giochi Olimpici Speciali proprio per rendere lo sport veicolo di unione e integrazione. Ma ci occupiamo anche di Scuola Nuoto per tutte le fasce d’età, dai più piccoli agli adulti, ma anche Acquaticità Neonatale, Attività per le Gestanti e Attività Psicomotoria, Corsi di Aquagym e AquaFitness. Ovviamente non può mancare la sezione dedicata al Nuoto Agonistico, formata da circa 80 atleti. Proprio con questi ultimi facciamo un’ora di attività al giorno, collegandoci attraverso canali di videoconferenza quali Zoom e Meet. Con gli agonisti è molto più semplice, perché gli allenamenti costanti, non solo in piscina, hanno creato un rapporto più diretto. Ma il perdurare di questa emergenza sanitaria ci sta spingendo a pensare a un modo per raggiungere anche gli altri nostri iscritti, dal momento che non sappiamo quando le strutture sportive potranno riaprire dopo il Covid-19” continua Rinaldi, dichiarandosi anche piuttosto preoccupato per la situazione attuale. “Rischiamo che non si faccia più sport in Italia, soprattutto all’interno delle piscine, che hanno elevati costi di gestione. Se non ci saranno aiuti importanti, non so quante strutture riusciranno a riaprire”.

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