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Salvo Lo Greco ds del VII Rugby

RUGBY. Il VII Rugby è ripartito con grandissimo entusiasmo

E’ stato un periodo lungo e difficile: vite sospese (quando non tragicamente perse), ansia, preoccupazione e incertezza per il futuro. Che ora – finalmente – ha iniziato, seppur con molta cautela, ad assumere contorni più definiti. Al VII Rugby la palla ovale è ritornata ad “assaggiare” il manto verde di via Cascina Nuova: “E sottolineo quel “finalmente” – afferma sospirando il direttore sportivo Salvo Lo Greco – che per noi significa intraprendere quel lento ma, speriamo, irreversibile ritorno a una normalità di cui tutti sentiamo un tremendo bisogno. In queste ultime settimane abbiamo lavorato insieme al presidente Maurizio Cremonini, al direttore generale Giovanni Ferlin, ai dirigenti e ai tecnici al fine di predisporre un protocollo per la ripresa conforme ai vari decreti e alle indicazioni della Federazione Italiana Rugby. Come siamo ripartiti? Innanzitutto la tutela della salute; questo è il punto di partenza. Abbiamo fatto un’attenta valutazione sulla ricettività dell’impianto senza tralasciare il benché minimo particolare. In base a quanto emerso abbiamo elaborato un calendario preciso per gli allenamenti, un piano gestione degli spazi all’aperto e della palestra. Nel frattempo, Chris De Meyer e Nathan Troy hanno valutato la possibilità di organizzare dalla metà di giugno e per tutto il mese di luglio i camp estivi, in modo tale da venire incontro alle esigenze delle famiglie. Insomma; è stato un lavoro importante e impegnativo ma il VII Rugby doveva ripartire”. Queste invece le parole del dg Ferlin: “Come in tutti gli sport e come in tutti i settori il Covid creerà e avrà un impatto importante. Lo avrà su di noi perché bisognerà vedere chiaramente quello che succederà in futuro sulla ripresa ufficiale e sulla ripresa anche economica. Questa situazione qui adesso è poco governabile nell’immediato perché dobbiamo capire bene quelli che saranno gli aiuti che avremo da parte dei nostri appassionati e dei nostri sponsor che ci hanno sempre sostenuto.  In questo momento particolare chiedere grossi sostegni agli sponsor bisogna avere un senso di responsabilità. Ci sarà sicuro qualcuno che ci aiuterà, ma non nella misura in cui lo faceva prima.  Di conseguenza, noi stiamo valutando e tarando le nostre decisioni su quello che prevediamo. Negli ultimi due mesi, anche da casa, abbiamo continuato a fare riunioni e programmazioni per capire come sarà la ripresa: già da adesso stiamo strutturando tutto quello che è dal settore Propaganda, avendo confermato tutti gli educatori, lo staff che sarà dedicata agli Under 14 e agli Under 16. Per quanto riguarda l’Under 18 ci sarà una sinergia importante con due club del territorio: andremo a strutturare un’Under 18 seguita in modo molto professionale perché sarà quello che ci darà il futuro e da questa squadra verranno fuori quelli che saranno gli atleti di domani del nostro club. Il concetto di comunità per noi è fondamentale. Ci chiamiamo infatti la ‘comunità del rugby’: a tutti i livelli, dai bambini ai grandi, lo sport è l’unico modo che abbiamo per creare una cultura del rispetto”.

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