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Elezioni Ivrea. Fumata gialla allo Zac! E se Sertoli avesse una "bomba"?

Si sono incontrati Pd, Laboratorio Civico, Cinquestelle e Viviamo Ivrea

De Stefano e Bertolino

Massimo De Stefano (Azione) e Paolo Bertolino (Italia Viva) dicono di loro "Alleanze sicure, usato garantito!"

C’è chi sperava in una fumata nera e chi in quella bianca, ma alla fine la fumata era di colore giallo, lo stesso utilizzato dai Cardinali in Conclave con la stufa installata nella Cappella Sistina per comunicare che è andato tutto per il verso giusto ma non s’è ancora fatto un Papa. Sia come sia martedì scorso allo Zac!, alla riunione organizzata dal segretario del Pd Luca Spitale con il “campo largo” in vista delle elezioni della prossima primavera c’erano tutti quelli che ci dovevano essere: Francesco Comotto di Viviamo Ivrea, i cinquestelle di Massimo Fresc e Laboratorio Civico con Augusto Vino. Non c’era l’Unione popolare di Cadigia Perini perchè non è stata invitata e non c’era il Terzo Polo, forse per lo stesso motivo.

Il giorno dopo più o meno tutti han concordato che l’incontro è andato proprio come ci si aspettava che andasse. Pacato nei toni e nei modi. Utile per conoscersi sempre un po’ di più e per misurare la “voglia” di correre uniti e compatti. 

L’idea è che ad andare insieme ci si può provare, evidentemente passando dalle “primarie di coalizione” e dopo un accordo sul programma con alcuni paletti fissi, non in ultima sul destino delle “aziende partecipate” a cominciare da “Ivrea parcheggi” e passando dalla “Fondazione dello storico carnevale”.

mento tra non meno di una decina di giorni e per allora il Pd dovrà presentarsi con un proprio candidato a sindaco e i Cinquestelle con il “via libera” ad un accordo con il Pd, premesso e non concesso che da Roma ci sia già stato un “ok” informale.

Nessun dubbio sul fatto che il Pd  faccia un nome, resta da capire se i cinquestelle vorranno davvero “firmare” un contratto prima di Natale o prima che sia stato tirato giù un programma preciso e dettagliato. Cosa succederà è già scritto, non ci vuole un genio per capirlo: l’accordo salterà a data da destinarsi.

Ed è un po’ come se li sentissimo (i grillini): “Lo diceva già Erodoto che la fretta genera l’errore in ogni cosa senza contare quella gatta che nella fretta ha partorito i gattini ciechi....”.

E quindi? Fresc telefonerà a Spitale rinviando di qualche settimana e l’ansia tra le file del Pd salirà a mille.

Enrico Giacopelli indicato da Laboratorio Civico è per il momento l'unico candidato a sindaco ufficiale della coalizione riunita intorno al PD

Bene dire che al momento l’unico candidato a sindaco è Enrico Giacopelli messo sul piatto da Laboratorio civico, epperò lunedì prossimo è in programma una riunione del Pd alla quale il cosiddetto comitato dei saggi (composto da Enrico Capirone, Barbara Manucci, Luca Spitale, Laura Morezzi e Alberto Avetta) farà ufficialmente il nome dell’avvocato Matteo Chiantore e con lui i candidati saliranno a due. A tre ci fosse l’ok dei cinquestelle e di Viviamo Ivrea per Francesco Comotto, ma come abbiamo già detto è molto improbabile...

Da qui in avanti la “road map” almeno per il Pd sembra chiara: primarie prima del Carnevale.

Un tavolo a sinistra

Ebbene sì! I cinquestelle stanno anche dialogando con Unione Popolare di Cadigia Perini e con almeno altre due formazioni civiche di cui non si conoscono i rappresentanti. Nel caso non si facesse l’accordo con il Pd si profilerebbe all’orizzonte un nuovo asse o se sei preferisce un’alleanza con candidato a sindaco Francesco Comotto che peraltro ai cinquestelle piace un sacco. In questo caso il Pd potrebbe scegliere di andare da solo con Laboratorio Civico o puntare su un alleanza con il Terzo Polo....

Il terzo Polo

Tra i paletti posti da alcuni dei presenti alla riunione dell'altra sera uno fa riferimento al "Terzo Polo" di Massimiliano De Stefano (Azione) e Paolo Bertolino (Italia Viva).

La sinistra più spostata a sinistra preferirebbe tagliarli fuori. La sinistra più spostata al centro qualche pensierino ce lo ha fatto. La verità è che i due, da un mese a questa parte, di incontri ufficiali pare non ne abbiano fatto neanche mezzo. Di tentativi di agganciarli, invece, ce ne sarebbero stati un sacco, sia da parte di esponenti del centrosinistra sia del centrodestra. Tutti tentativi andati a vuoto e rimandati più in là nel tempo da Massimiliano De Stefano con mille giustificazioni: “Ho perso il treno...”, “Sono dal meccanico...”, “Ho il Covid...”, “Sono all’estero per lavoro...” e via discorrendo.

“Troppo presto -  ci dice De Stefano al telefono - Inutile parlare con il Pd oggi che non c’è ancora un candidato a sindaco. Inutile parlare con il centrodestra. Su quali basi possiamo decidere o fare anche solo una minima valutazione nel merito. Senza programmi non ce la si fa a fare un ragionamento, né con gli uni, né con gli altri...”.

Poi è vero che un conto è l’incontro formale, altro paio di maniche il “pourparler”...

“La città è piccola e ci si incontra facilmente - passa e chiude De Sterfano - A sette mesi prima delle elezioni è inutile creare movimenti inutili. Seriamente stiamo valutando di andare da soli con il nostro candidato a sindaco e abbiamo già due liste.”. Vabbè...

E il centrodestra?

Ci piacerebbe dire “non pervenuto”, ma in realtà anche su questo fronte qualcosa si sta muovendo ed è la ricerca dei candidati da mettere in lista. Lo starebbero facendo, in tanti, primo fra tutti il sindaco uscente Stefano Sertoli e se tanto ci dà tanto delle due l’una: o sa già di essere il candidato a sindaco del centrodestra unito (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) o sta meditando di candidarsi (come la Moratti a Milano) ad una nuova “coalizione”, eventualmente tutta “civica” o eventualmente con il Terzo Polo.

Ecco, questa, sì che potrebbe essere una “bomba”!

“Nothing to declare -  ci dice per intanto lui - Solo posso dire che quando sarà ora comunicherò tutto quel che c’è da comunicare. Adesso comunico che non potrò esserci al prossimo consiglio comunale... Ti va bene?”

E il tavolo del centrodestra annunciato da Marzia Vinciguerra dei Fratelli d’Italia da convocarsi non tanto in là, con Tony Cuomo e Diego Borla? 

Nessuno ne ha più saputo nulla!

Come finisce?

Dovessimo puntare oggi tutto quel che abbiamo sulla ruota di Ivrea, diremmo con quattro candidati a sindaco. 

Matteo Chiantore (Pd, Laboratorio civico), Francesco Comotto (Viviamo Ivrea, Cinquestelle, Unione Popolare), Elisabetta Piccoli (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) e Stefano Sertoli (Terzo Polo). Chi vivrà vedrà!

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