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IVREA. “La Lega non butterà mai a mare il sindaco Stefano Sertoli...”

IVREA. “La Lega non butterà mai a mare  il sindaco Stefano Sertoli...”

Vinciguerra Marzia

La sinistra di Cadigia Perini con il Pd non ci vuole avere niente a che fare. Ha il dente avvelenato per la posizione presa a livello nazionale sull’invio delle armi in Ucraina. Il Pd ha un legame molto stretto con “Laboratorio Civico” che però non vorrebbe fare le primarie di coalizione  e ha proposto l’architetto Enrico Giacopelli come candidato a sindaco in contrapposizione all’avvocato Matteo Chiantore che è il candidato a sindaco di una parte del Pd ricollegabile al segretario Luca Spitale.  I grillini hanno preso le distanze dal Pd e sottolineato l’amicizia programmatica che li lega a Viviamo Ivrea di Francesco Comotto che dal canto suo sarebbe anche disponibile a partecipare ad una coalizione con il Pd ma solo se si organizzassero delle vere e proprie primarie di coalizione.  A destra è peggio che andare di notte. I Fratelli d’Italia stanno aspettando che Lega e Forza Italia dicano chiaro e tondo se vogliono appoggiare o meno Stefano Sertoli, in caso contrario proporranno Paolo Debernardi. La Lega ha annunciato di essere in silenzio stampa e Forza Italia dopo le sparate del segretario Vincenzo Ceratti (“O con noi o con Sertoli”) sulla candidatura della vicesindaca Elisabetta Piccoli non s’è più fatta vedere nè sentire, salvo che per bocca del coordinatore provinciale Roberto Rosso sull’indissolubile alleanza a tre (Povero Ceratti....). Palla al centro... In verità qualcosa si muove dalle parti di “Azione” e “Italia Viva”. Vox populi raccontano di un andirivieni anomalo al campanello di casa di Massimiliano De Stefano.  Il centrosinistra li avrebbe contattati mirando al solito “campo largo”, il centrodestra  invece starebbe proponendo almeno due alternative costruite tutte all’insaputa di quelli che dovrebbero essere i propri compagni di coalizione. In prospettiva un raggruppamento di centro con candidato a sindaco Stefano Sertoli ma appoggiato anche dal gruppo di Diego Borla e Tony Cuomo oppure un altro con una lista civica riferibile a Vincenzo Ceratti e con candidata a sindaco Elisabetta Piccoli. In entrambi i casi il centrodestra correrebbe unito e compatto, senza la coppia Piccoli/Ceratti o senza Sertoli/Borla/Cuomo. Insomma non si sta più capendo nulla o quasi a cominciare da quel che pensa l’attuale sindaco Stefano Sertoli. La domanda che un po’ tutti si fanno è: come potrebbe mai un uomo di sinistra prestato alla Lega e indicato da Forza Italia, candidarsi a sindaco anche per i Fratelli d’Italia? Tant’è! Intanto dall’alto del suo 28% raccolto alle ultime elezioni politiche,  al segretario Luca Spitale conviene raccontare il gran lavoro portato avanti dal comitato dei “saggi”  o “magnifici 5” composto, oltre che da sé medesimo, anche da Enrico Capirone, Barbara Manucci, Luca Spitale, Laura Morezzi e Alberto Avetta. In giro per la città a intervistare ex leader politici, vecchi e nuovi militanti, associazioni e cittadini. Entro fine mese ci sarà una relazione e si prenderanno delle decisioni. E vero! Qualche abboccamento con  “Viviamo Ivrea” di Francesco Comotto, e con i “Cinquestelle” di Massimo Fresc c’era stato, ma dopo le recenti dichiarazioni dei grillini, peraltro diffuse a mezzo stampa, in coda alle litigate romane tra Enrico Letta e Giuseppe  Conte, in molti sono pronti a giurare che la super alleanza non avrà i tempi per decollare.   “Dopo le elezioni - confessa Spitale -  Mi sarei aspettato che si tergiversasse di meno. Di certo però non avrei mai previsto che i cinquestelle di Ivrea entrassero in campo e sui giornali così a gamba tesa contro il Pd...” . Sufficientemente serena la vicepresidente dei Fratelli d’Italia Marzia Vinciguerra. “Come candidato abbiamo un solo nome: Paolo Debernardi. Siamo sereni e uniti. Tutti la pensiamo allo stesso modo. Impossibile che io dica una cosa e Marco Neri un’altra. Stiamo crescendo e ogni giorno c’è qualcuno che si avvicina a noi chiedendo di tesserarsi...”.   Ma c’è una cosa su cui Vinciguerra vorrebbe un chiarimento: “Siamo il partito di maggioranza della coalizione ma il sindaco Sertoli, che pure dovrebbe interessarsi in prima persona della propria ricandidatura, da noi non è mai venuto. Non sappiamo che strategia voglia adottare. Sia chiaro: non saremo noi a fare  il primo passo ...”. E poi sul recente incontro tenutosi in un ristorante dell’eporediese. “Ceratti ha un bel da dire ma io non credo che la Lega voglia buttare a mare Sertoli. E’ il sindaco uscente. Io li capisco perfettamente. Per loro non c’è un candidato alternativo e non ci dovrebbe essere neanche per Forza Italia...”. Fossero solo questi i problemi... A vedere gli umori che si respirano tre le file della maggioranza è già tanto se il sindaco arriverà tutto d’un pezzo a fine mandato. La guerra tra i suoi “fedelissimi”  e quelli che si riconoscono in Piccoli e infatti diventata sempre più palese. Tanto per dirne una, l’altra settimana all’inaugurazione della mostra a Palazzo Giusiana di assessori, oltre all’organizzatrice Costanza Casali, non se n’è visto uno che sia uno, tutti in altre faccende affaccendati. Ed è proprio su di lei che si stanno concentrando le critiche più feroci, colpevole e pure rea confessa, di non aver coinvolto tutta la maggioranza nell’organizzazione degli eventi per la capitale del libro... Liborio La Mattina
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