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Viviamo Ivrea va con il pd? Cinquestelle e Unione Popolare? Centrodestra ricandida Sertoli? E sui Piccoli passi del Terzo Polo?

A poche settimane dal voto, ci sono ancora un sacco di decisioni da prendere

Viviamo Ivrea va con il pd? Cinquestelle e Unione Popolare? Centrodestra ricandida Sertoli? E sui Piccoli passi del Terzo Polo?

Francesco Comotto in consiglio comunale

O di qua o di là. Si deciderà tutto stasera. La domanda è: sarà una coalizione ampia di centrosinistra o un Pd con qualche aggiunta? Dopo quasi sei mesi di trattative sul programma, su che cosa fare delle "Aziende Partecipate", dei Consorzi e delle Fondazioni, da quel che si è saputo la lista "Viviamo Ivrea" ha deciso di accettare la sfida. Scenderà in campo per le "primarie" con il candidato a sindaco Francesco Comotto in contrapposizione con Matteo Chiantore del Pd e fors'anche a Enrico Giacopelli di Laboratorio Civico. Una sfida a tre che evidentemente avrà il vantaggio di promuovere agli occhi dei cittadini un gruppo coeso da adesso in avanti. 

Il patto di sangue che seguirà è già scritto: chi vince fa il sindaco, chi perde il vicesindaco.

Massimo Fresc dei cinquestelle

Ancora nulla si sa su quel che han deciso di fare i cinquestelle. S'erano presi due giorni in più per pensare facendo spostare la riunione da martedì a giovedì ma il leader, nonché consigliere comunale Massimo Fresc, ancora fino a qualche ora fa, esternava tutti i suoi dubbi su un'alleanza che potrebbe non essere "benedetta" da tutti gli iscritti. Insomma è molto probabile che alla fine i grillini decidano di schierarsi con "Unione Popolare" riproponendo all'elettore uno schema già collaudato in passato che potrebbe però diventare molto utile in caso di ballottaggio per allargare il consenso.

E se nel centrosinistra tutti i nodi stanno per sciogliersi, non c'è ancora nulla di definitivo nel centrodestra. Nei prossimi giorni è in programma una riunione del "provinciale" tra Fabrizio Bertot (Fratelli d'Italia), Cesare Pianasso (Lega) e Roberto Rosso (Forza Italia). L'idea è quella di presentarsi alle urne uniti e compatti con l'aggiunta dei "liberali" di Diego Borla e dei centristi di Tony Cuomo e non v'è dubbio che tutti i discorsi cominceranno dalla disponibilità che darà il sindaco uscente Stefano Sertoli e da quanto saprà essere convincente quando si siederanno tutti intorno al tavolo. Non partire da lui che porterebbe in dote le cose fatte in questi cinque anni, e soprattutto la carne al fuoco del Pnrr, sarebbe una pazzia e lo han capito tutti.

Resta il problema legato all'insofferenza mostrata da qualche mese a questa parte dalla vicesindaca Elisabetta Piccoli e dal segretario cittadino di Forza Italia Vincenzo Ceratti a cui si aggiungono almeno un paio di consiglieri comunali tra cui Maria Piras. C'è chi sostiene ci siano in corso delle vere e proprie trattative con il Terzo Polo di Paolo Bertolino e Massimiliano De Stefano e su questo la decisione potrebbe essere presa già entro la fine della settimana.

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